Il Pd dice no al ddl antisemitismo, poi scompare al momento del voto in Commissione

Il Pd annuncia il no al ddl antisemitismo, poi in commissione non partecipa al voto. La chiamano strategia per ottenere modifiche sulla definizione Ihra. Ma la sequenza di posizioni cangianti, tra Senato e Camera, racconta più un partito spaccato che una tattica negoziale.

Il “mai più” della Shoah diventa “mai più dirlo”: la Memoria sequestrata dal ddl antisemitismo

Il ddl antisemitismo, con la definizione Ihra che rischia concretamente di criminalizzare la parola genocidio su Gaza, trasforma la Memoria della Shoah in uno strumento selettivo di silenziamento. Segre chiede unanimità negando il genocidio, mentre Onu e Amnesty lo documentano. Non è più solo memoria, è umanità.

Seguici sui Social

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img

Ultimi articoli

El Niño “di proporzioni gigantesche”: l’Onu avverte, il mondo continua a fare finta di niente

Guterres avverte: El Niño "di proporzioni gigantesche" spinge il pianeta in "zona di pericolo" fino a febbraio 2027, anno destinato a diventare il più caldo mai registrato. Nel Pacifico tre uragani simultanei, mentre l'Onu stima 50 milioni di persone a rischio fame acuta.

Il clima è caraibico, dice La Russa: peccato che il conto lo paghino gli altri

La Russa dice che ci abitueremo al clima caraibico. Ma tra i vigneti sradicati a Bordeaux e le colture italiane in crisi, il vero problema è la velocità del cambiamento, non la destinazione. E il conto, come sempre, lo pagheranno i più poveri.

Alberofobia municipale: non è ideologia, è il bilancio che odia gli alberi

Piazza dei Cinquecento a Roma tocca i 51°C, San Babila segue lo stesso destino minerale. Dietro l'alberofobia dei Comuni non c'è solo ideologia: c'è un bilancio che premia la pietra, senza manutenzione, contro l'albero, onere fisso da quarto di secolo. Milano lo chiama sostenibilità.

L’IA non si ribella: siamo noi che le diamo le chiavi (sbagliate)

Quando un agente IA combina guai, spesso non è perché “si ribella”, ma perché esegue male un obiettivo scritto male e con troppi permessi. Il vero problema resta umano: progettazione, supervisione e responsabilità. Il rischio più grande è delegare il giudizio.

Come sta cambiando il rapporto tra aziende e utenti sui social

I social hanno trasformato il rapporto tra aziende e utenti: ogni commento può diventare assistenza, ogni critica un confronto pubblico. Per i brand, la sfida è costruire fiducia con risposte rapide, trasparenti e coerenti, trasformando le interazioni in relazioni durature.

Ultimi articoli