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martedì 30 Novembre 2021
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La Champions su Prime conferma che il problema è Dazn non lo streaming

È bastato vedere il match di Champions League Inter-Real Madrid trasmesso in diretta streaming su Amazon Prime senza intoppi per avere la conferma che il problema è Dazn e non la rete.

Il problema è Dazn non lo streaming

Il primo turno di Champions League ha immediatamente confermato cose che sospettavamo e cose prevedibili. Iniziamo da queste ultime: il nostro campionato è divertente e combattuto, entro i nostri confini, ma fuori non è assolutamente competitivo a livello di club per traguardi prestigiosi.

I risultati sono stati proporzionali aggli avversari, in maniera simmetrica, senza possibilità di errore: la Juventus ha vinto facilmente contro i più scarsi del lotto, gli svedesi dal Malmo, l’Atalanta ha pareggiato con i pari livello del Villareal, Milan e Inter hanno perso con gli squadroni di rango, seppur appannati, Liverpool e Real Madrid.

Ci si può consolare con le buone prestazioni, le occasioni sciupate, la sfortuna, tutto vero. Ma sono, appunto, le consolazioni delle squadre minori.

L’altra conferma, largamente sospettata da tutti, riguarda lo streaming applicato al calcio.

Inter-Real è stata trasmessa su Amazon Prime, nel debutto del colosso di Bezos nel mondo del pallone, e la resa tecnica è stata ottima, nulla da dire. Si è potuto seguire la partita senza intoppi, con una definizione ottima, nessun buco, nessuna rotellina di caricamento ad accompagnare lunghissimi secondi in cui non sai più casa sta accadendo in campo.

Tutto l’esatto contrario di Dazn. Il problema non è la rete, il problema è Dazn.

La Champions su Prime conferma che il problema è Dazn non lo streaming

La Lega Serie A si è affidata completamente a un gestore incapace di fornire un servizio adeguato. Nel più puro spirito imprenditoriale all’italiana, prima hanno preso i soldi, senza verifiche approfondite evidentemente, poi dopo si son mostrati sorpresi.

Già ieri il presidente dell’Agcom, Giacomo Lasorella, ascoltato alla commissione Trasporti della Camera, aveva chiarito il punto:

“All’inizio la preoccupazione principale era che la rete tenesse, preoccupazione che in questa fase è stata superata. Adesso il problema è la qualità del servizio. Occorre che Dazn si impegni su un certo standard di qualità nei confronti dell’Autorità, della Lega, dei cittadini”.

Aggiungendo poi un altro punto importante:

Agcom ha scritto a DAZN sottolineando che la Carta dei servizi pubblicata non è pienamente conforme alla normativa vigente, contenuta in una serie di direttive Agcom – con particolare riferimento ad alcuni obblighi in materia di trasparenza, informazioni, indennizzi, reclami e assistenza clienti – invitando la piattaforma ad aderire al sistema di risoluzione delle controversie ‘Concilia-web’.”

Tutto chiaro, siamo al solito prendi i soldi e scappa. Verifiche, istruttorie, tutto dopo, nel mentre a pagare sono i consumatori.

È il capitalismo bellzza e tu non puoi farci niente!

 

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