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giovedì, Luglio 7, 2022

Boxe, D’Adamo-Iannucci: Ivan “il terribile” si conferma campione italiano pesi massimi

Esiste ancora il pugilato? È praticamente scomparso dai circuiti televisivi, anche da quelli a pagamento perché non rende quanto gli sport maggiori, ma lontano dalle telecamere ci sono atleti e appassionati, palestre e tifosi, e ci sono ancora gli incontri di cartello, come quello fra Ivan D’Adamo e Paolo Iannucci per il campionto italiano dei pesi massimi. Il nostro inviato ce lo racconta.

Boxe, D’Adamo-Iannucci: caccia al biglietto

Il PalaGlobo Polsinelli di Sora è sold out, ma la difficoltà di procurarsi un biglietto non è dovuta alla grande richiesta, bensì alla primitiva modalità di distribuzione.

Come al solito niente siti di vendita telematica, bisogna consultare periodicamente il profilo Facebook dei pugili che combatteranno (e la pagina del loro team o della loro palestra), fino a quando compare un post che indica 3 palestre del frusinate presso le quali acquistare l’agognato ticket.

Ovviamente c’è solo il nome della palestra e del maestro che la dirige, niente numeri di telefono, chi non è amico né parente né compaesano deve cercarseli sui social o sul web.

Comunque eccoci qui, gli spalti non sono pieni perché si deve garantire il distanziamento e anche l’obbligo della mascherina è rispettato quasi da tutti (siamo al chiuso, era previsto l’utilizzo dello stadio ma il previsto maltempo ha indotto gli organizzatori a cambiare sede).

Boxe, D'Adamo-Iannucci: Ivan “il terribile” si conferma campione italiano pesi massimi

Nel sottoclou pugilato vero fra gonne e panze…

Quattro pugili ciociari, di nascita o di adozione, contro altrettanti “forestieri”, tutti gli incontri sono sulle 6 riprese tranne il primo che è sulle 4.

Per i pesi medi Omar Ilunga Nguale (13-1-1), con una specie di gonna ad adornare i calzoncini, batte di misura ai punti il campano Giuseppe Rauseo (2-64-5) in un match molto equilibrato, con i pugili che si sono studiati più che colpiti. D’altra parte Rauseo probabilmente punta al record di 100 sconfitte, se i giudici lo avessero decretato vincitore probabilmente si sarebbe indispettito.

Boxe, D'Adamo-Iannucci: Ivan “il terribile” si conferma campione italiano pesi massimi
Nguale (in gonna) e Rauseo

Nei pesi massimi leggeri Virgilio Vinciguerra fa il suo esordio fra i professionisti contro il palermitano Ignazio Di Bella (2-18-0), che si presenta con una forma fisica non ottimale. No, bando agli eufemismi: ha proprio la panza (ovviamente posso permettermi questa irriverente osservazione solo perché mi firmo con uno pseudonimo), ma nonostante ciò combatte bene e incassa benissimo. La vittoria di Vinciguerra è netta ma per niente facile.

Boxe, D'Adamo-Iannucci: Ivan “il terribile” si conferma campione italiano pesi massimi
Vinciguerra (a sinistra, magro) e Di Bella

Pesi superleggeri: Cristiano Campoli (3-0-0) e il toscano Fabio Selvaggio (0-14-0) se ne danno parecchie, pugni efficaci e ottima tecnica. Vince Campoli ma Selvaggio, nonostante un inizio timido, ha fatto la sua figura.

Boxe, D'Adamo-Iannucci: Ivan “il terribile” si conferma campione italiano pesi massimi
Campoli e Selvaggio

Il peso leggero Vincenzo “black cat” Finiello (14-4-2) domina sul nicaraguense Lester Cantillano (4-42-0), il quale a dispetto del suo curriculum ci tiene a non sembrare la vittima predestinata, e ogni tanto mette a segno qualche colpo pericoloso.

Boxe, D'Adamo-Iannucci: Ivan “il terribile” si conferma campione italiano pesi massimi
Finiello e Cantillano

…e poi i pugni pesanti: derby ciociaro per il titolo italiano dei pesi massimi

Mi rendo conto che la locuzione “derby ciociaro” non è il massimo dell’originalità; purtroppo però Rino Tommasi non collabora con questa rivista, quindi dovete accontentarvi.

I pesi massimi italiani non hanno mai avuto grande gloria a livello internazionale, solo due titoli mondiali (Carnera nel 1933 e Damiani nel 1989) e qualche ottimo dilettante (da ultimi Russo e Cammarelle).

Boxe, D'Adamo-Iannucci: Ivan “il terribile” si conferma campione italiano pesi massimi
D’Adamo e Iannucci alle operazioni di peso

Ivan D’Adamo (7-1-1), di Cassino, ha 41 anni, si è avvicinato tardi al pugilato (a 29 anni esordisce come dilettante, nel 2017 come professionista) e fa il netturbino. È una contraddizione, dal momento che “professionista” dovrebbe voler dire che il pugile campa di boxe, ma ormai soldi ne girano pochissimi attorno a uno sport che un tempo era davvero ricco e popolare; oggi di popolare è rimasta l’estrazione sociale degli atleti.

Paolo Iannucci (4-5-0), di Isola del Liri, ha 34 anni, è già stato sconfitto ai punti da D’Adamo nel 2019 (unica vittoria di quest’ultimo che non sia avvenuta prima del limite) e ci vuole riprovare.

I due sono molto bravi, Iannucci parte veloce per sfruttare la sua teorica maggiore velocità e agilità (ha una struttura fisica da massimo leggero più che da peso massimo), ma D’Adamo non teme di confrontarsi su questo piano: le prime quattro riprese sono combattute a un ritmo non consueto per questa categoria di peso, con il campione in carica che se ne aggiudica almeno due. Poi si torna a una cadenza “normale”, ma gli scambi sono sempre duri e serrati. Dalla metà della settima ripresa Iannucci sembra patire un po’ di stanchezza, e D’Adamo ne approfitta per rallentare un po’ anche lui, ma non troppo perché lo sfidante è sempre pronto a colpire, e lo fa spesso.

Al termine del 10° round verdetto unanime di vittoria per D’Adamo: 97-94, 96-94, 97-93. Iannucci scuote la testa, spero che non si aspettasse la vittoria, piuttosto avrà ritenuto eccessivo il divario di punti. Ma il regolamento prevede che si diano i punti ai singoli round, per cui un distacco di 4 punti non necessariamente certifica una superiorità schiacciante in assoluto.

Si dice che il prossimo sfidante sarà il 30enne pugliese Claudio Squeo, anche lui ex massimo leggero, appena passato alla romana BBT (Buccioni Boxing Team): ci saremo.

Boxe, D'Adamo-Iannucci: Ivan “il terribile” si conferma campione italiano pesi massimi

 

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Artemio Altidori
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