Il 5 marzo 1922 nasceva a Bologna Pier Paolo Pasolini: autore geniale e controverso, a lungo scandaloso, nell’Italia del suo tempo, per un’omosessualità che non nascondeva, ‘maledetto’ per le circostanze di una morte tragica (assassinato all’Idroscalo di Ostia nella notte tra il 1° e il 2 novembre 1975) la cui dinamica non è stata del tutto veramente chiarita. Nessun altro intellettuale italiano ha lasciato una traccia, nel vissuto nazionale e nella nostra memoria collettiva, simile alla sua, attraverso l’opera e la vita.
100 anni di Pasolini
Oggi ricorre il centenario della nascita di uno dei più grandi intellettuali che l’Italia abbia mai avuto: Pier Paolo Pasolini.
Da mesi sono partite le celebrazioni e da oggi e si incrementeranno, non solo in Italia ma in tutto il mondo.
Si celebra una nascita ma oltre a ricordare le sue opere poetiche, cinematografiche, le sue denunce, resta lo stigma della verità parziale in questa storia: come è morto Pasolini?
C’è una verità giudiziaria e una verità storica rimasta avvolta in una nube.
Se durante queste celebrazioni si tornasse a ragionare almeno sui dubbi sulla sua morte sarebbe una passo nella direzione nel fare i conti con il nostro passato.

Tutti i nostri contributi in ricordo di Pier Paolo Pasolini
- Sul presunto dannunzianesimo di Pier Paolo Pasolini
- Teorema pasoliniano: l’uomo più solo del ventesimo secolo
- Ancora e sempre Pasolini: il nuovo fascismo è la televisione
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