21.6 C
Rome
giovedì 19 Maggio 2022
SportCalcioChampions League, la finale di stelle e strateghi: Liverpool-Real Madrid sarà anche...

Champions League, la finale di stelle e strateghi: Liverpool-Real Madrid sarà anche Ancelotti-Klopp

Liverpool-Real Madrid si incontreranno in finale per la terza volta nella loto storia. Ed è record assoluto nella storia della Champions League. La finale sarà anche il confronto tra due giganti della panchina: Ancelotti-Klopp.

Champions League, la finale di stelle e strateghi: Liverpool-Real Madrid

Ancelotti, Klopp, Guardiola, Emery: nelle semifinali di Champions League si sono incrociati i destini dei condottieri più titolati dell’Europa del football, alla guida delle quattro squadre più forti d’Europa.

Quanto incide la presenza in panchina di un allenatore sul rendimento di una squadra di altissimo livello? Il giusto. Perchè poi, beninteso, quelle che ci arrivano hanno grosso modo lo stesso tasso tecnico e atletico, le loro potenzialità di discostano (quando se ne discostano) di valori infinitesimali, non rilevabili a occhio nudo.

Quindi si: la differenza la fanno proprio quei signori che disegnano strategie, che pianificano i flussi di gioco, che ne indicano i ritmi e le modalità.

Come veri e propri direttori d’orchestra, pur non suonando direttamente uno spartito, conoscono a menadito quello di ogni singolo strumentista. E pretendono che essi stessi li conoscano e li interpretino secondo i loro dettami.

Tra quelle quattro eccellenze non c’è spazio per outsider o pretendenti tali, ci arrivano le più forti e basta, non c’è discussione. Chi stia obiettando che il Villarreal invece rispondesse esattamente all’identikit del carneade di turno, non sa guardare il proprio naso o è in malafede: il Sottomarino partecipa da ormai un ventennio in maniera continuativa alle competizioni europee.

Il suo lungo corso a trovato la sublimazione con la vittoria dell’Europa League dello scorso anno. Durante questo ventennio, incontrando squadre di altissimo livello si è potuto quindi creare, tra giocatori, allenatore e dirigenza un certo background tecnico grazie al quale il Villarreal raccoglie le sfide di chiunque senza il benchè minimo imbarazzo.

E infatti, durante la stagione in corso si regala il privilegio di eliminare in sequenza Atalanta, Juventus e Bayern Monaco. Si aggiungano a questi fattori l’altrettanto assidua e altamente allenante frequentazione in Liga, per la quale ogni santa stagione le è toccato incrociarsi almeno per due volte con squadroni del tipo Real, Barcellona, Siviglia, e Atletico Madrid.

Nel suo Villarreal, Emery sa conformare, disporre e far giocare la squadra in base ai giocatori che ha a disposizione. Tenendo realisticamente conto del materiale che ha a disposizione, fa armonicamente convivere un nucleo di giocatori molto esperti con giovani canterani, come da tradizione del club.

Gioca un calcio muscolare, con gli interni che menano le danze per creare spazi sulle fasce e quindi verticalizzare in velocità. Impone ai suoi ritmi altissimi pressando a tutto campo ma con un atteggiamento prudente anche durante la fase di possesso palla.

Nel ritorno contro il Liverpool purtroppo per loro tengono solo un tempo: nel secondo tempo della partita pagano quei ritmi forsennati, scoppiano fisicamente e lasciano il campo al Liverpool che è sotto per due a zero. E così ne prendono tre, concludendo un torneo comunque onorato alla grande.

Certo, molto di suo ce lo mette Klopp che negli spogliatoi quasi sicuramente avrà fatto una sonora sciacquata agli svagati reds che infatti entrano in campo con altro piglio e – soprattutto – con Luis Diaz per l’inutile Jota. Ulteriore conferma che, ad un certo livello, il condottiero fa la differenza, eccome e, nel caso di Klopp è unanime il riconoscimento.

Viceversa, al signore che siede sulla panchina del Real Madrid spesso, a dispetto del suo sontuoso palmares, tra gli addetti ai lavori non viene riconosciuta in pieno la sua immensa sapienza tattica e gestionale. “Bravo, ma molto molto fortunato”, dicono infatti i detrattori di Ancelotti. Può essere che il nostro sia particolarmente benvoluto dal fato, ma se è vero l’adagio per cui “aiutati che il ciel ti aiuta”, Carletto sa aiutarsi come pochissimi altri.

Mica per niente: la fortuna va e viene, ma quando c’è lui, di roba che viene sono solo titoli e coppe. Il suo Real Madrid è il “peggior Real Madrid degli ultimi vent’anni”, per i soliti soloni della carta stampata. Avercene di quei peggiori! Ancelotti sa il fatto suo, altro che: Modric ha gli anni che merita, ma se gli affianca due “protettori” come Kroos e Casemiro, ci si può scommettere che il croato giocherà fino a sessant’anni.

Aiutati che il ciel ti aiuta, dicevamo: e infatti il cielo ha provveduto soprattutto all’andata di Manchester quando il City è stato definitivamente condannato per l’eternità a espiare le proprie colpe nel girone degli spreconi, scialacquando a piene mani una mezza dozzina di occasioni per prendere il largo col punteggio.

In effetti un 8-3 sarebbe stato molto più adatto a descrivere l’andamento dell’incontro piuttosto che il risicato 4-3 finale. “Il cielo ha fatto il suo, Carletto, ora tocca a noi” avrà pensato in vista del ritorno al Barnabeu.

Il Barnabeu: Juanito, nel 1986 alla vigilia di una partita di ritorno con un risultato da ribaltare contro una squadra italiana, stimolato da un malizioso intervistatore sentenziò: “Noventa minuti en el Bernabeu son molto longo”. Una verità non scritta, ma inconfutabile: sarà per questo che il Manchester prende due gol dopo il novantesimo?

Certo che si, ma anche perchè Guardiola tra andata e ritorno non ha trovato nessuna contromisura per arginare la verve mortifera di Vinicius prima e di Rodrygo poi. Perchè il gol di Mahrez ha inconsciamente fatto abbassare la guardia ai suoi e lui non è stato in grado di avvertirli del concreto pericolo che potesse succedere.

E, infine, anche perchè l’attuale Benzema è immarcabile, soprattutto se ti chiami Rubén Diaz o Laporte. O Cannavaro, o Sergio Ramos, o Nesta, o Puyol. Vedremo Van Dijk

E così Guardiola guarderà ancora una volta la finale da casa, a quanto pare. Certo, con tutti quei milioni spesi i padroni arabi non saranno molto contenti, invero. Non che il Liverpool ne abbia spesi troppo meno, a dirla tutta.

Ma Klopp “sa come si fa” e lo fa maledettamente bene. Negli anni di praticantato, tra Mainz e Borussia Dortmund ha preso il meglio che si potesse salvare dal “tikitaka” del Pep e ne ha fatto evoluzione. Il Barcellona praticava un possesso di palla ostinato, orizzontale per lo più, prolungato al punto di risultare ipnotico per gli avversari, nella certosina ricerca del varco giusto per colpire.

Klopp ne ha sfrondato gli eccessi, cassando l’urgenza del possesso palla in favore di una gestione dei passaggi sempre finalizzati al gioco, alla creazione di spazi per chi è senza palla, l’ottenimento della superiorità numerica in una certa zona del campo. Ogni passaggio ha una logica, nella rete di passaggi nessuno di questi è fine a se stesso.

Il tutto si muove nella prospettiva della continua ricerca della giocata in verticale sui laterali d’attacco, (Salah e Manè) entrambi dotati tecnicamente e portati all’accertamento piuttosto che all’allargamento sulle fasce.

Nei fatti il suo Liverpool è una vera macchina da gol, attualmente ancora in lizza per i quattro trofei stagionali nei quali è impegnato: il Real è avvisato.

La finale sarà quindi Liverpool-Real Madrid, il 28 maggio prossimo allo Stade de France di Saint-Denis, rivincita di quella disputata nel 2018 e che il Real vinse per 3 a 1. Zidane battè Klopp che per tutti diventò “quello che le finali non e vince mai”.

La storia a quei “tutti” poi diede torto, ma questa è – appunto – un’altra storia.

 

Cartoline da Salò: un anno marchiato dalle stimmate della pandemia

 

Leggi anche


Filippo De Fazio
Filippo De Fazio
Lavora "indegnamente" per la forza armata dell’aria da sempre (ma sono solo problemi loro). Lettore incallito e compulsivo, grafomane della vecchia scuola, ex calciatore dagli esiti disastrosi, popolano di lignaggio, ha un’insana tendenza ad annoiare e ad annoiarsi.

Ti potrebbe anche interessare

Ultimi articoli