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domenica, Luglio 3, 2022

Strage di Uvalde: i test Invalsi dovrebbe farli il governatore del Texas

La strage di Uvalde, in Texas, è la più grave sparatoria in una scuola dal massacro di Sandy Hook nel 2012. Una nuova tragedia che va ad allungare la scia di sangue negli Stati Uniti e riaccende il dibattito sulle armi.

Il governatore repubblicano Greg Abbott, tra i possibili candidati presidenziali nel 2024, è finito velocemente sotto accusa per aver firmato lo scorso anno una legge che ha fatto tornare il suo stato all’epoca del Far West.

Usa, follia delle armi senza fine: a Uvalde 18enne fa strage di bambini in un a scuola elementare, 22 morti

Strage di Uvalde, Greg Abbott sotto accusa

Due anni fa il governatore del Texas disse: “Più armi ai texani!“, perché se il tuo vicino possiede un Uzi, tu non puoi sfigurare. E allora via con il mercato libero che più libero non si può.

È anche questione di status: chi ha soldi si compra le armi più potenti e alla moda, e poi via tutti a sparare la domenica pomeriggio, dopo il barbecue. Se ciascuno ti può sparare allora un ferro in tasca può farti sentire più sicuro. Vuoi mettere? E vuoi mettere il 2° emendamento e uno storicamente malinteso concetto di libertà?

Eppure basterebbe un ragionamento accessibile a un QI non particolarmente alto: se tutti sono armati, me compreso, ciascuno non è più sicuro, ma meno sicuro, poiché la sicurezza è in proporzione inversa alla quantità di armi circolanti. Sai, così forse 600 bambini – 600 – morti ammazzati da colpi d’arma da fuoco, sarebbero ancora qui.

Ma comprendo che il concetto di proporzione inversa è difficile. Allora ti viene da pensare che forse i test INVALSI li dovrebbero fare in Texas. A iniziare dal governatore.

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Raoul Kirchmayr
Raoul Kirchmayr
Insegna Storia e Filosofia nei Licei e dal 2002 è a contratto all’Università di Trieste, dove attualmente insegna Estetica presso il Corso di laurea in Architettura. Ha al suo attivo oltre un centinaio di pubblicazioni.

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