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martedì 17 Maggio 2022
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Manchester City-Atletico Madrid, ovvero la tattica dell’opossum del Cholo

La Champions con il match Manchester City-Atletico Madrid (1-0) ci ha rivelato qual’è la vera tattica del Cholismo: quella dell’opossum.

Manchester City-Atletico Madrid e l’opossum del Cholo

Avete presente quegli animali che per scampare ad una molto probabile dipartita si fingono morti? Ecco, l’esempio più noto è quello dall’Opossum: questo simpatico animaletto in caso di minaccia entra in una sorta di coma, rimane sdraiato di lato, con bocca e occhi aperti, la lingua che fuoriesce, ed emette un liquido verde e maleodorante dall’ano.

Ieri sera durante la partita Manchester City e Atletico Madrid, gli spagnoli hanno pensato bene, rispettando le consegne del loro coach Diego Simeone, di adottare la stessa tattica. Insomma, non alla lettera: tralasciando la lingua esposta e la ributtante minzione, per tutti gli altri aspetti, copia conforme.

Insomma una variante becera dell’autobus davanti alla porta, del catenaccio più ferreo, dell’uscita dall’assedio alla viva il parroco. Va detto che per un po’ l’escamotage ha funzionato, almeno fino al gol di De Bruyne, con gli esterrefatti pedatori in celeste che su quell’enorme frangiflutti ci hanno picchiato il naso fino al fatidico 26esimo del secondo tempo.

Mai visto un atteggiamento più rinunciatario, più passivo: se ci fossero stati i pulcini dell’Atletico sarebbero stati di gran lunga più spavaldi ed intraprendenti.

Una volta in svantaggio, “E mo che famo”, si saranno chiesti a quel punto i colchoneros. Chissà se Simeone aveva in mente un piano B. Forse si, perché manco a dirlo, da quel momento l’Atletico ha fatto una partita quasi normale, rischiando poco e portando anche qualche pallone dall’altra parte. Immagino che se ne saranno sorpresi essi stessi: quasi quasi era il caso di giocarsela dall’inizio, no?

Oggi, molti addetti ai lavori raccontavano la partita storcendo il naso al punto di romperselo. Persino Guardiola, sempre così pacato e misurato, ha sbarellato descrivendo il calcio degli avversari di turno come “preistorico”.

Sbagliando però: il Preston primo campione d’Inghilterra nel lontano 1889, si schierava sfoggiando un bizzarro 1-9-1. Un decennio dopo il Blackburn vinceva il suo primo titolo schierandosi con un più creativo 2-3-5. Ancora più tardi gli inventori del gioco piu bello del mondo, vararono il Sistema un più elastico 3-2-2-3.

Il resto è storia, tra Metodo, Scuola Danubiana, il WM, il calcio totale olandese, la piramide di Ancelotti e la bizona di Oronzo Canà.

Altri tempi, chi immaginava che nell’epoca del calcio atletico, delle ripartenze, delle marcature preventive, delle diagonali difensive si potesse concepire una difesa a tutto-campo, dieci difensori su dieci?

Non scherziamo, quindi: prestorico un corno. Antidiluviano, semmai.

Seriamente: il blindatissimo 5-3-2 degli spagnoli per settanta minuti è stato, nella pratica, un bel 5-5-0 con i due attaccanti Joao Felix e Griezmann che in fase di non possesso (pè forza, ce l’avevano sempre gli altri, la palla) si andavano ad incastrare (meglio ad incassare, come la testa di una tartaruga spaventata) tra i tre di centrocampo, ai lati di Koke, vera mente pensante degli spagnoli.

Sarà curioso vedere come Simeone intenderà affrontare l’incontro di ritorno, con l’obbligo di vincere. Ci sorprenderà con un 1-1-9? Con un 1-2-8? Chi vivrà vedrà, il fato volendo. Lo dico? Va bè, lo dico: la mia speranza è che l’Atletico venga eliminato perdendo male, anzi malissimo.

Mica per niente: non vorrai mica che qualcun altro allenatore prenda come esempio da seguire questo obbrobrio di gioco facendolo diventare “il sistema del decennio”, come già successo con il tristissimo (ma anche efficacissimo, va ammesso) “tikitaka” del Barca che fu, con la tattica del fuorigiuoco del Milan Sacchiano, con la attualissima “costruzione dal basso” di Sarri?

Giuro: la tattica dell’opossum morto non sarei in grado di reggerla.

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Filippo De Fazio
Filippo De Fazio
Lavora "indegnamente" per la forza armata dell’aria da sempre (ma sono solo problemi loro). Lettore incallito e compulsivo, grafomane della vecchia scuola, ex calciatore dagli esiti disastrosi, popolano di lignaggio, ha un’insana tendenza ad annoiare e ad annoiarsi.

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