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mercoledì 18 Maggio 2022
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Champions League: l’eterno Modric, il carneade Chukwueze

Il film dei quarti di finale della Champions League tra conferme, sorprese e il protagonista che non t’aspetti: Chukwueze castigatore del Bayern.

Champions, da Modric a Chukwueze

Real Madrid-Chelsea 2-3

35esimo del secondo tempo, sulla trequarti campo del Chelsea Marcelo scambia con Modric, che ferma la palla, si gira e, come un radar, scandaglia il traffico di compagni e avversari intorno a sè.

Quel suo sesto senso, comune a tutti gli assi del calcio ma che è moneta rara tra i mestieranti del futbòl, gli disegna nella mente una rapida triangolazione topografica. Gli calcola la relazione spaziotemporale per cui il pallone arriverà con l’esatta velocità al suo compagno affinchè la possa governare.

Imposta il timing per scegliere l’attimo giusto per colpire la palla nel giusto modo, non un attimo prima, non un attimo dopo perché se sbagli il timing quel pallone non arriverà a destinazione. O arriverà troppo presto. O verrà intercettato da un avversario.

È tutta roba che avviene nella crapa e che consta di frazioni di scampoli di briciole di secondo, poi Modric calcia e si sa come va a finire: la palla plana docile sul destro di Rodrygo che ha il solo compito di spingerla dentro, e infatti lo fa. Nei tempi supplementari il Real approfitta dell’abbrivio che ha preso l’incontro come spesso succede quando gioca in casa, e infatti Benzema non si fa pregare a mettere dentro il pallone del 2-3 con il quale passa il turno a discapito del Chelsea, che ha il solo demerito di aver sbagliato la partita di andata.

Al ritorno ha comunque venduto cara la pelle, in perfetto stile british. Per inciso: Benzema è Modric fanno 70 anni tondi in due. 103 con Marcelo. E insomma, inglobati in quella squadra di quei baldi giovincelli che per i soloni del calcio sembra essere il “peggior Real Madrid degli ultimi venti anni”, sono davvero un gran bel vedere.

Bayern-Villarreal 1-1

I padroni di casa sono in vantaggio, gol del solito Lewandowsky. Si tratterebbe, fermo il risultato, di andare a giocarsela ai supplementari, ma i tedeschi sono incapaci di tattiche attendiste. Ma pare che gli dei non abbiano in simpatia gli impazienti.

E forse neanche dei presuntuosi: non hanno forse contezza del fatto che il Villa con sue certe armi ha fatto fuori – in serie – Atalanta e Juventus? E infatti, scopertissimi, beccano incredibilmente il gol in contropiede dagli spagnoli: l’emerita associazione MorenoParejo esce in velocità dal solito pallone buttato in area dai tedeschi, capovolge la polarità dell’azione e manda in rete facile facile la riserva Chukwueze, ammesso che si scriva così. Succede così che la portaerei Bayern viene centrata in piena chiglia e quindi affondata dal sottomarino giallo.

Atletico Madrid-Manchester City 0-0

Il Cholo stavolta decide di giocarsela dopo la delusione scaturita dall’adozione dell’ignobile catenaccio che ha posto in essere nella partita d’andata, persa per 0-1. E infatti va molto meglio, se non altro perché rischiano a più riprese di fare quel gol (ma ci sta, rischiando anche di prenderlo) che avrebbe assicurato almeno il diritto di allungare la speranza oltre il novantesimo minuto.

Magari, con un po’ di fortuna, anche oltre il 120esimo, per poi affidarsi mani e piedi al fato, sotto forma di dischetto di gesso. Ma se è vero che agli dei, come detto prima, non vanno a genio i frettolosi e i presuntuosi, è probabile che non vedano di buon occhio anche i troppo prudenti.

Così alla fine i colchoneros quel pallone lo metteranno dentro magari la prossima stagione. Anche perché il City sembra guarito da quella certa attitudine all’occasionale ingenuità tattica per la quale prima o poi un regalo all’avversario di turno lo faceva sempre.

Liverpool-Benfica 3-3

Come già visto nel doppio confronto con l’Inter, il Liverpool quando mette in cassaforte la qualificazione già nella partita d’andata (1-3 a Lisbona), il return-match lo affronta in soupplesse, diventando talora persino generoso.

Infatti tira 20 volte in porta per segnarne tre, e ne lascia ai portoghesi una manciata, solo che pure quelli ne fanno tre. Insomma la butta un po’ in caciara, tanto per far divertire la Cop. Fa incazzare un tantinello Klopp che digrigna a più riprese la filara di denti eburnea, ma poi si qualifica senza troppi patemi, e buon per loro.

Le semifinali saranno Liverpool-Villarreal e Manchester City-Real Madrid.

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Filippo De Fazio
Filippo De Fazio
Lavora "indegnamente" per la forza armata dell’aria da sempre (ma sono solo problemi loro). Lettore incallito e compulsivo, grafomane della vecchia scuola, ex calciatore dagli esiti disastrosi, popolano di lignaggio, ha un’insana tendenza ad annoiare e ad annoiarsi.

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