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giovedì, Luglio 7, 2022

Boxe, a Berlino cechi e italiani al massacro: Ivan D’Adamo perde contro Granit Shala

Esiste ancora il pugilato? È praticamente scomparso dai circuiti televisivi, anche da quelli a pagamento perché non rende quanto gli sport maggiori, ma lontano dalle telecamere ci sono atleti e appassionati, palestre e tifosi, e ci sono ancora gli incontri di cartello, come quello che ha visto sfidarsi i pesi massimi Ivan D’Adamo e Granit Shala all’Agon Sportpark di Berlino, preceduto da un massacro di cechi. Il nostro inviato ce lo racconta.

Il massacro dei cechi e la dura (ma onorevole) sconfitta di Ivan D’Adamo.

La regola di questa rubrica è che si commentano solo gli incontri che si sono potuti vedere dal vivo. Ma, poiché la regola me la sono data io, oggi decreto un’eccezione: andare fino a Berlino mi sembrava eccessivo, pertanto ho visto la diretta sul canale YouTube della Agon Sport.

La serata si tiene nel quartiere di Charlottemburg all’Agon Sportpark, nome altisonante ma a giudicare dalle immagini è uno dei soliti capannoni: evidentemente al di là e al di qua delle alpi la situazione del pugilato è la stessa.

Molti dei pugili sono del team Agon, quindi è tutto fatto in casa. Il che, a differenza delle fettuccine al ragù, non garantisce che il risultato sia buono.

Boxe, a Berlino cechi e italiani al massacro: Ivan D’Adamo perde contro Granit Shala

Boxe, a Berlino cechi e italiani al massacro: Ivan D’Adamo perde contro Granit Shala
Il ceco Peter Frolich mentre si avvia al macello

Si comincia con i pesi massimi, sale sul ring il ceco Peter Frohlich, 33 anni (ma ne dimostra almeno dieci in più) e un’epa che stonerebbe finanche su un coetaneo sedentario: per la foto sul manifesto deve avere mandato quella photoshoppata che usa su Tinder.

Chiunque lo abbia convinto a battersi contro Alexander Mueller vom Berge -un giovanottone tedesco al suo secondo incontro, fisico tirato e cognome il cui suono induce il riflesso condizionato di dare fuoco alla cascina e fuggire sulle montagne- dovrebbe essere processato e condannato per circonvenzione di incapace.

Il ceco viene malamente percosso da subito e si accascia verso la fine della prima ripresa, poi di nuovo all’inizio della seconda, nella quale prima di subire il terzo e definitivo atterramento trova il tempo di stramazzare a faccia avanti dopo avere mancato il bersaglio con un larghissimo e lentissimo gancio destro. Se Frohlich ha proprio bisogno di soldi, gli consiglio di vendere un rene al mercato nero dei trapianti, rischierà di meno e guadagnerà di più.

Boxe, a Berlino cechi e italiani al massacro: Ivan D’Adamo perde contro Granit Shala Boxe, a Berlino cechi e italiani al massacro: Ivan D’Adamo perde contro Granit Shala

Poi nei pesi medi tocca al 35enne Milan Dvorak vedersela con Alexander Jegorow, la cui fronte breve e sfuggente indica lombrosianamente una innata ferocia. Il tedesco ha una vocazione da cecchino: avendo notato che il ceco si scopre sui fianchi, soprattutto il destro, lo martella lì.

Dopo averlo così frollato, nel secondo round inizia a dargli ganci destri sul cranio, tre dei quali producono altrettanti atterramenti negli ultimi settanta secondi della ripresa, e buonanotte.

Boxe, a Berlino cechi e italiani al massacro: Ivan D’Adamo perde contro Granit Shala

Ed ecco l’incontro che più ci interessa (tecnicamente non è “di cartello”, ma tutto è relativo): il campione italiano dei pesi massimi Ivan D’Adamo, netturbino di Sant’Elia Fiumerapido (FR) che meno di tre mesi fa aveva difeso il suo titolo.

Granit Shala è di 16 anni più giovane, l’impressione è che sia anche decisamente più efficace. L’esperto D’Adamo se ne accorge e, dopo avere subito un knock down nella seconda ripresa, si chiude a riccio e praticamente non dà un pugno per tutto l’incontro, ma riesce a prenderne pochi.

Nell’ottava e ultima ripresa Shala, ormai con la vittoria in tasca, irride l’avversario roteando il destro e abbassando la guardia (in questi casi è d’obbligo augurare ogni male possibile a lui e ai suoi familiari), D’Adamo ha un momento di difficoltà e mette il ginocchio a terra, credo che venga contato ma la telecamera inquadra Shala all’angolo opposto e quindi non ne sono sicuro (da un regista di quelle parti non si può pretendere molto, non è un caso se il cinema tedesco fa schifo al pari della loro cucina e del loro pugilato).

Dunque sconfitta netta per D’Amato, ma gli va riconosciuto il merito di avere accettato una sfida difficile e non avere cercato il solito incontro di comodo. Alla fine aveva la faccia piuttosto gonfia, spero che almeno la borsa incassata sia stata buona.

Un altro po’ di mazzate e poi il clou: il tedesco Vincenzo Gualtieri batte Billi Facundo Godoy

 

Boxe, a Berlino cechi e italiani al massacro: Ivan D’Adamo perde contro Granit Shala

Alla fine della seconda ripresa Bjoern Schicke mette ko lo spagnolo Joel Julio, il quale giace bocconi per un po’ prima di riprendersi.

Boxe, a Berlino cechi e italiani al massacro: Ivan D’Adamo perde contro Granit Shala

Vincenzo Gualtieri è di famiglia calabrese, ma è tedesco di nascita e quindi di nazionalità. Viene vivacemente incitato dalla folla, saranno i soliti emigrati italiani allegri e fracassoni; a completare il quadro degli stereotipi Gualtieri ha fra i suoi tatuaggi quello di un rosario, proprio la collana disegnata attorno al collo e sul torace e che termina con il crocifisso.

Billi Facundo Godoy è un pugile esperto, tiene testa a Gualtieri che combatte con una guardia spavaldamente aperta, al 9° round va giù ma riesce a concludere dignitosamente le 12 riprese. Vittoria netta di Gualtieri, che si aggiudica il titolo (vacante) intercontinentale IBF dei pesi medi per 119-108, 120-106 e 120-108.

Boxe, a Berlino cechi e italiani al massacro: Ivan D’Adamo perde contro Granit Shala
Godoy contato nel 9° round

Boxe, a Berlino cechi e italiani al massacro: Ivan D’Adamo perde contro Granit Shala

Per finire un KO “latino” e un titolo “UE”

Boxe, a Berlino cechi e italiani al massacro: Ivan D’Adamo perde contro Granit Shala

Il cubano William Scull al 2° round con un destro d’incontro stende il colombiano Deneb Diaz e chiude il match aggiudicandosi il titolo latino IBF dei supermedi. Ora, capisco che mettere in palio un titolo purchessia rende l’incontro più interessante, e pertanto comprendo il dilagare di cinture. Ma il “titolo latino” no, dai! Se si va avanti così faranno il titolo mitteleuropeo e quello slavo (quello del Mediterraneo c’è già, e pure dell’UE).

Boxe, a Berlino cechi e italiani al massacro: Ivan D’Adamo perde contro Granit Shala

E proprio il titolo UE IBF dei superwelter chiude la serata, il tedesco Jama Saidi e il francese Fouad El Massoudi danno vita a una bella battaglia, 12 riprese intense al termine delle quali il primo si conferma campione.

 

Se volete vedere i momenti salienti degli incontri, questo è il link.

 

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Artemio Altidori
Artemio Altidori
"So' contento"

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