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giovedì, Agosto 11, 2022

Shock Juve, blitz della guardia di finanza: Agnelli, Nedved e Paratici indagati per falso in bilancio

Un blitz della Guardia di finanza in casa Juve alla Continassa ordinato dalla Procura di Torino: per falso in bilancio e false fatturazioni sono indagati il presidente Andrea Agnelli, il vice Pavel Nedved, l’ex direttore sportivo Fabio Paratici (ora al Tottenham) e altri tre dirigenti – Marco Re (dimessosi nel 2020) Giorgio Ricci e Stefano Bertola – dell’area finanziaria. In base alla legge sulla responsabilità delle società, la stessa contestazione è mossa al club.

Gli agenti sono stati nella sede del club (anche a Milano, oltre a quella di Torino) nella giornata di venerdì (a Borsa chiusa) per acquisire documenti su plusvalenze e movimenti di mercato degli ultimi tre anni (2019, 2020, 2021) della Juventus.

Shock Juve, blitz della guardia di finanza

Ieri a Borse chiuse blitz della GdF negli uffici torinesi e milanesi della Juventus. I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Torino sono stati incaricati di reperire documentazione ed altri elementi relativi ai Bilanci approvati dal 2019 al 2021.

Delle attività in corso è stata data comunicazione alla Consob e alla Procura Federale presso la Federazione Italiana Gioco Calcio. L’indagine denominata “PRISMA” è affidata ad un pool di Magistrati, i Sostituti Procuratori Ciro Santoriello, Mario Bendoni e dal Procuratore Aggiunto Marco Gianoglio. Sono sei gli indagati per falso in bilancio, tra cui Andrea Agnelli, Pavel Nedved e Fabio Paratici ora al Tottenham.

Sotto la lente degli inquirenti ci sono movimenti per circa 50 milioni, ossia le plusvalenze per la compravendita di giocatori. Le plusvalenze dei giocatori sono un tema delicato e dalla difficile interpretazione.

Non esiste elemento oggettivo per determinare il valore di un giocatore, è anche vero che alcuni trasferimenti fanno sorridere, per usare un eufemismo. A memoria ricordiamo Sturaro valutato ben 18 milioni di euro senza aver praticamente mai giocato oppure Rovella, che andava in scadenza a gennaio, quindi con la possibilità di prenderlo gratis, invece viene pagato, diciamo così, anche lui 18 milioni di euro al Genoa.

Oppure Cerri al Cagliari, 9 milioni, e non segnava mai. Per la cronaca ora gioca a Brescia in serie B. Nel 2019 vendendo Sturaro a 18 milioni, Favilli a 12, Audero a 20, Mandragora a 20, Caldara a 35, Magnani a 5, Tello a 3 e Cerri a 9 totale 122 milioni finanziarono l’acquisto di Ronaldo facendo pure una plusvalenza.

In realtà non esce mai un euro perché la quotazione in denaro viene pagata trasferendo uno, o più giocatori, all’altra società dandogli dei valori la cui somma, casualmente, è la stessa del giocatore acquistato. Si mettono in sicurezza i bilanci, tutti sono contenti e chi dovrebbe fare i controlli non dice nulla.

La Juventus ha anche il non trascurabile dettaglio di essere quotata in Borsa. Il titolo vale, mentre scriviamo, 0.57 euro. Quando entrò in Borsa, dicembre 2001, valeva 3.70 euro ad azione. Ora non ci compri manco un caffè e le Lotterie Istantanee sembrano un investimento più sicuro. Questa è l’ultima grana in casa Juventus come se non bastasse l’avvio incerto in campionato.

Vedremo nei prossimi mesi come si svilupperanno le indagini ed anche la reazione, speriamo di non dover aspettare tempi biblici, dei vertici del calcio. Come al solito non brillano per tempestività negli interventi e devono essere stimolati dalla giustizia ordinaria.

La sensazione è che ci sia materiale per un’altra docu serie da trasmettere. Nel canale Crime.

Shock Juve, blitz della guardia di finanza Agnelli, Nedved e Paratici indagati per falso in bilancio

 

 

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Enrico Zerbo
Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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