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giovedì 19 Maggio 2022
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Al PalaSantoro vittoria di Cristian Malvitano e il 100° incontro di Luigi Mantegna

Esiste ancora il pugilato? È praticamente scomparso dai circuiti televisivi, anche da quelli a pagamento perché non rende quanto gli sport maggiori, ma lontano dalle telecamere ci sono atleti e appassionati, palestre e tifosi, e ci sono ancora le serate, come quella svoltasi al Palasantoro di Roma, aperta da Luigi Mantegna e chiusa da Cristian Malvitano. Il nostro inviato ce la racconta.

Infortunio al braccio e kot, 100° sfortunato per Luigi Mantegna

Luigi Mantegna è un pugile vero, non dice mai di no a un incontro. E così, quando gli è stato proposto di fare il suo 100° incontro da professionista contro un avversario che potrebbe essere suo figlio (21 anni contro 45), di una categoria di peso superiore (si combatteva nei pesi medi, Mantegna è un superwelter ma probabilmente il suo peso ideale sarebbe ancora un po’ sotto), ha accettato. Il match era previsto per lo scorso 27 marzo, ma il vaccinatissimo Mantegna è risultato positivo al COVID e quindi è saltato tutto, compreso il pullman di tifosi che sarebbe partito dalla sua Ceccano.

Al PalaSantoro vittoria di Cristian Malvitano e il 100° incontro di Luigi Mantegna

Si recupera oggi ed è il match di apertura. Oltre a essere molto più alto, il promettentissimo Marco Merro (3-0-0) è anche veloce, preciso e determinato, mette subito pressione a Mantegna che, pur costretto a subire, non rinuncia ai suoi “cavalli di battaglia”: l’andare al suo angolo verso la fine del round per trovarsi lì al suono del gong, il guardare lateralmente per non dare indicazioni all’avversario, e lo sfuggire su traiettorie inattese.

Ma la sfida è davvero difficile nonostante la sua ottima tecnica difensiva (io resto sempre ammirato da come si copre i fianchi con i gomiti, la considero la sua specialità), per di più al 3° round Mantegna si infortuna all’avambraccio destro, l’arbitro gli chiede se può continuare, lui dice sì ma la mano non va e quindi dopo pochi secondi c’è l’inevitabile kot.

Un plauso a entrambi i contendenti, stasera il pubblico ha visto due modi diversi di onorare il nostro sport, il pugilato.

Al PalaSantoro vittoria di Cristian Malvitano e il 100° incontro di Luigi Mantegna
Mantegna dopo essere stato visitato dal medico di riunione (infiammazione del nervo, prescritta radiografia)

A seguire: -D’Elpidio-Zanoli, mattanza di ungheresi e un derby romano

Mentre digerisco il panino con salsiccia cipolla e peperoni preso al solito camion bar parcheggiato di fronte all’ingresso, la serata prosegue. Per i pesi leggeri bel match fra il debuttante Simone D’Elpidio e Yuri “The cyborg” Zanoli (2-5-0), venuto da Rho a dimostrare che il suo nome di battaglia è meritato: i due se le danno di santa ragione, la differenza è che Zanoli sembra non sentire i colpi, non muove un sopracciglio nemmeno quando è toccato duro, e con la sua boxe molto pulita ed efficace mette spesso in difficoltà l’avversario. Alla fine il verdetto è di parità, tutto sommato giusto anche se io avevo un leggero vantaggio per Zanoli.

Al PalaSantoro vittoria di Cristian Malvitano e il 100° incontro di Luigi Mantegna
D’Elpidio e Zanoli

Il ventenne superleggero Marco Filippi (3-0-0) si trova davanti il diciottenne ungherese Alex Csurka (0-1-0), che combatte con coraggio ma è decisamente inferiore all’avversario: non ci sono gli estremi per un kot perché schiva e reagisce; saremmo tutt’al più ai limiti della manifesta inferiorità ma l’arbitro non la decreta; dall’angolo non gettano la spugna perché non c’è un pericolo imminente.

Però il ragazzo sanguina copiosamente dal naso, è una maschera rossa e rosso è diventato l’asciugamano che il suo secondo usa per asciugarlo negli intervalli (se siete impressionabili non venite a vedere il pugilato dal vivo, è pur sempre la codificazione sportiva della violenza ancestrale), insomma noi a bordo ring cominciamo a rumoreggiare: finalmente l’arbitro chiama l’intervento del medico, il quale però fa continuare. Filippi non infierisce e vince ai punti.

Al PalaSantoro vittoria di Cristian Malvitano e il 100° incontro di Luigi Mantegna
Csurka e Filippi

L’ungherese Peter Orlik (24-30-1) non è sicuramente avversario in grado di impensierire il solido Giovanni Carpentieri (13-4-3): è decisamente appesantito (siamo nei massimi leggeri ma Orlik dovrebbe essere tutt’al più un mediomassimo, se non un medio) e sfoggia braccia abbronzate “alla muratore”, capisce subito che aria tira e fa quello che può, cioè provare a sottrarsi alle mazzate di Carpentieri. Ci riesce solo parzialmente e fino al 4° round, poi va giù un paio di volte ed è kot.

Al PalaSantoro vittoria di Cristian Malvitano e il 100° incontro di Luigi Mantegna
Orlik malmenato da Carpentieri

Nel clou i welter Patrizio Moroni (4-5-0) e Cristian Malvitano (10-3-0) danno vita a un confronto molto vivace, Moroni è un brutto cliente ma Malvitano riesce a imporre una maggiore continuità di azione, è sua la vittoria ai punti meritata ma non facile.

Al PalaSantoro vittoria di Cristian Malvitano e il 100° incontro di Luigi Mantegna
Moroni e Malvitano

 

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Artemio Altidori
Artemio Altidori
"So' contento"

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