Più passa il tempo e più Kiev rischia il default: siamo davanti alle esigenze di sostenibilità di un Paese sull’orlo del crack economico già prima della guerra.
Ucraina sull’orlo del crack economico
Il Kiel Institute ha calcolato che gli aiuti all’Ucraina di UE, USA e altri governi del G7 nei primi due mesi di guerra ammontano a 24 miliardi di euro, quasi tutti concentrati sul versante militare e che nella voragine economica della guerra appaiono come il tentativo di fermare una ferita d’arma da fuoco con un fazzoletto.
Questi aiuti sono destinati ad aumentare ancora, lo ha detto esplicitamente sabato il presidente americano Biden, almeno “finché proseguiranno gli attacchi e le atrocità” dei russi.
Ma più passa il tempo e più Kiev rischia il default: siamo davanti alle esigenze di sostenibilità di un Paese sull’orlo del crack economico già prima della guerra.

Ricordiamo solo tre dati:
- Le perdite totali dell’economia ucraina dall’inizio del conflitto assommano a 600 miliardi di dollari (una cifra superiore al valore del PIL a parità di potere d’acquisto dell’Ucraina per l’anno 2021)
- I danni accertati alle infrastrutture civili e militari ammontano a 270 miliardi di dollari e mancano quelli pesantissimi delle ultime due settimane della nuova offensiva russa.
- I danni al patrimonio edilizio viaggiano ormai verso quota 1 trilione di dollari;
Dunque gli aiuti economici sonno essenziali per la sopravvivenza dell’Ucraina ma c’è un problema, ed è quello che la gran parte di questa assistenza economica si concentra sul versante militare mentre lo stato si trova ora a dover colmare immediati e ingenti buchi di bilancio.
Come dicevamo sabato Biden ha chiesto al Congresso americano di autorizzare un altro pacchetto da 33 miliardi di dollari, 20 dei quali dovrebbero essere divisi tra aiuti per difesa e sicurezza, e fornitura diretta di armamenti.

Per non fallire, secondo un analisi dell’Ispi, all’Ucraina servirebbero almeno altri 15 miliardi di dollari di sostegno finanziario entro luglio, più del doppio dei 7 miliardi ricevuti nei primi due mesi dell’anno.
L’assistenza Usa con quest’ulteriore pacchetto sta per raggiungere lo 0,25% del PIL americano. Più dei 42 miliardi dati in aiuti allo sviluppo dagli Usa a tutti i Paesi del mondo nell’intero 2021. Per quanto potrà sostenere una simile esposizione Biden, considerando che siamo quasi vigilia delle strategiche elezioni parlamentari di metà mandato?
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