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martedì, Luglio 5, 2022

Italia, i salari sono i più bassi d’Europa, lo dice l’Ocse. E in tv imprenditori e politici piangono per il Rdc…

I dati dell’Ocse sono sconcertanti: negli ultimi trent’anni l’Italia è l’unico paese in cui i salari annuali medi sono diminuiti, precisamente del 2,9%

Italia fanalino di coda in Europa: i salari sono i più bassi

I dati dell’Ocse sono assolutamente imbarazzanti: negli ultimi trent’anni l’Italia è l’unico paese in cui i salari annuali medi non solo non sono aumentati, già di per se scandaloso, ma per di più sono diminuiti, precisamente del 2,9%.

In attesa che il premier Mario Draghi convochi un tavolo con le parti sociali, con le posizioni di partenza che paiono al momento lontanissime, i dati possono aiutare a capire la situazione dell’Italia fanalino di coda in Europa anche nelle classifiche sulle retribuzioni dei dipendenti.

Nei paesi dell’est e dell’area baltica le retribuzioni sono cresciute di almeno il doppio, ma è il paragone con i paesi simili al nostro che segna una distanza enorme. In Germania i salari sono cresciuti del 33%, in Francia del 31%, in Belgio e in Austria del 25%, in Portogallo del 14 e in Spagna del 6%. Gli stati scandinavi registrano poi il +63% della Svezia, il +39 della Danimarca e il +32% della Finlandia. Un confronto impietoso.

I giovani sono tra i più penalizzati. Eurostat ha calcolato gli stipendi europei della fascia 18-24 anni. La media annuale Ue è di 16.825 euro e il nostro paese si attesta sotto questa soglia con 15.858 euro. Peggio fa la Spagna con 14.085 euro, ma i livelli di Francia (19.482), Paesi Bassi (23.778), Germania (23.858) e Belgio (25.617) sono decisamente superiori.

Perchè i poveri non dovrebbero avere un Life Router

Gli italiani guadagnano in media 8 euro l’ora in meno rispetto a tedeschi e olandesi. E non è il costo del lavoro a penalizzare il nostro sistema perchè, a quanto risulta consultando i numeri del 2021, il costo medio orario del lavoro in Italia è di 29,3 euro, tenendo conto di salari, contributi e altre tasse. In Spagna è più basso (22,9 euro), ma in Germania è di 37,2 euro, in Francia di 37,9, in Olanda di 38,3, in Belgio 41,6 euro.

Eppure, nonostante l’evidenza dei numeri, che certifica il fallimento dell’intera classe dirigenziale italiana, dalla politica all’imprenditoria, non solo non ha fatto alcuna autocritica, ma continua a rilanciare le solite ricette fallimentare e a sviare l’attenzione con attacchi senza senso e pelosi a strumenti di sollievo sociale come il Reddito di cittadinanza.

Tutto questo tradisce il nervosismo dell’imprenditoria italiana alle prese con il tentativo di ostacolare l’aumento dei salari. Una vera e propria acrimonia padronale trasuda dalle parole rivolte contro chi ha la presunzione di lavorare non solo per tirare a campare, ma magari per poter migliorare la propria condizione di vita, per metter su famiglia o emanciparsi dagli aiuti degli anziani genitori.

Niente contributo di solidarietà: cari poveri, soffrire vi fa bene

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