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domenica, Luglio 3, 2022

Severodonetsk, si combatte dentro la città come a Mariupol. I russi attaccano in tutte le direzioni

Feroce difesa ucraina nel saliente di Severodonetsk che rischia di collassare a causa della forte pressione dell’esercito russo. Kiev mobilita migliaia di riservisti e coscritti, segno che si prepara ad una guerra lunga.

Severodonetsk, si combatte dentro la città

La situazione logistica degli ucraini che resistono a Severodonetsk si è ulteriormente aggravata dopo che l’artiglieria semovente russa 2S4 Tyulpan (si tratta di mortai da 240 mm montati su veicoli cingolati) ha distrutto uno dei ponti che collegavano Severodonetsk e Lysychansk.

Lo Stato maggiore ucraino sostiene (vi è anche un video) che l’artiglieria ucraina ha potuto colpire la batteria russa che ha distrutto il ponte, ma il danno maggiore lo hanno subito gli ucraini e i russi minacciano pure di occupare un tratto della strada TI302 che è di vitale importanza per rifornire (di armi, munizioni, viveri ecc.) gli ucraini che si trovano nell’area urbana di Severodonetsk-Lysychansk.

Del resto, la pressione russa è forte anche nei pressi della cittadina di Soledar (poco distante dalla strada TI302) e soprattutto nella zona di Lyman, che è il pilastro della difesa ucraina nella parte settentrionale del saliente di Severodonetsk (come Popasna era quello nella parte meridionale), mentre le milizie del Donbass attaccano in direzione di Marinka e della “roccaforte” ucraina di Avdeevka.

In definitiva, benché non si possano mettere in dubbio il valore e la tenacia dei soldati ucraini, la difesa ucraina nel saliente di Severodonetsk rischia di collassare a causa della forte pressione dell’esercito russo.

Se sia quindi giusta (sotto il profilo militare, s’intende) la decisione dello Stato maggiore ucraino di “resistere ad oltranza” nel saliente di Severodonetsk si saprà nei prossimi giorni.

Intanto, il regime di Kiev sta addestrando centinaia di migliaia di riservisti e coscritti, segno che si prepara ad una guerra lunga contro la Russia grazie anche alle armi che sta ricevendo dall’Occidente e in particolare dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna.

Il Donbass è già un cumulo di macerie, si possono quindi immaginare i danni e i lutti che potrebbe causare, soprattutto alla stessa Ucraina, una guerra lunga contro la Russia.

Ucraina, in diretta da Severodonetsk l’inviato Stefano Ciardi: “Ho visto solo distruzione, si combatte dentro la città come successo a Mariupol. I russi attaccano in tutte le direzioni”

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Fabio Falchi
Fabio Falchi
Saggista e ricercatore indipendente. Tutte le sue pubblicazioni: https://independent.academia.edu/Ffalchi

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