Sulla guerra in Ucraina, e sugli interventi in tv sul tema, arriva il messaggio del direttore del Tg La7 Enrico Mentana ai telespettatori che spiega la sua linea: decide lui.
Mentana: “Non invito chi sostiene la Russia”
“Mi onoro oggi di non invitare chi sostiene o giustifica l’invasione russa in Ucraina“: Enrico Mentana si è lasciato andare a un lungo sfogo sulla sua pagina Facebook.
Nell’universo parallelo che è diventata la cronaca italiana, il problema, secondo Mentana pensiero, è che si da troppo spazio alla “propaganda putiniana”.
A noi telespettatori esterni la cosa sembra surreale: non basta il 99% dei giornali, delle trasmissioni tv, degli opinionisti social, tutti concordi, ora da fastidio anche quell’1% che solleva dubbi o propone vie differenti per raggiungere la cosa più importante, ovvero una soluzione negoziale del conflitto.
Tant’è vero che anche il Papa è stato relegato nella categoria dei putiniani, almeno secondo Flores d’Arcais.

Forse il fastidio arriva perchè quell’1% appare pericolosamente in sintonia con una larga fetta di cittadinanza che emerge dai sondaggi.
In ogni caso, questo è il testo della “Linea Mentana“:
“Scrissi qui 5 mesi fa che mi onoravo di non aver mai ospitato nel Tg che dirigo nessun esponente dei no vax. Allo stesso modo – è scritto così nel messaggio – mi onoro oggi di non invitare chi sostiene o giustifica l’invasione russa in Ucraina.”
“E uso quelle stesse parole per rivendicarlo, senza dover aggiungere nemmeno una virgola: chi mi dice che così impongo una dittatura informativa, o una censura alle opinioni scomode, rispondo che adotto la stessa linea rispetto ai negazionisti dell’Olocausto, ai cospirazionisti dell11 settembre, ai terrapiattisti, a chi non crede allo sbarco sulla luna e a chiunque sostiene posizioni controfattuali, come sono quelle di chi associa i vaccini al 5G o alla sostituzione etnica, al Grande Reset, a Soros e Gates o scempiaggini varie.”
“Per me mettere a confronto uno scienziato e uno stregone, sul covid come su qualsiasi altra materia che riguardi la salute collettiva, non è informazione, come allestire un faccia a faccia tra chi lotta contro la mafia e chi dice che non esiste, tra chi è per la parità tra uomo e donna e chi è contro, tra chi vuole la democrazia – conclude il messaggio firmato da Enrico Mentana – e chi sostiene la dittatura”.
📌Il messaggio del direttore #EnricoMentana #tgla7 #specialeTGLa7 pic.twitter.com/4ZVox4UMYw
— Tg La7 (@TgLa7) May 4, 2022
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