Quotidiano on-line ®

25.5 C
Rome
martedì, Luglio 5, 2022

Marc Innaro, pesantissimi sospetti: “Chi si nasconde ad Azovstal, perché la Nato è terrorizzata?”

Marc Innaro: “Con il battaglione Azov francesi, polacchi e inglesi“. Retroscena da Mosca sulla telefonata Austin-Shoygu.

Marc Innaro, pesantissimi sospetti sullo stallo ad Azovstal,

Il corrispondente del Tg1 da Mosca Marc Innaro è intervenuto sabato 14 maggio ad Agorà, il programma di Rai3, parlando delle implicazioni e delle conseguenze della telefonata tra il ministro americano della Difesa, Lloyd Austin, e Sergej Shoigu, omologo al Cremlino. Primo contatto tra Usa e Russia dall’inizio dell’invasione in Ucraina, avvenuto  venerdì 13 maggio, e in cui gli Usa hanno chiesto un cessate il fuoco.

“È un dettaglio di non poco conto, – ha commentato l’inviato Rai- come la telefonata tra il cancelliere tedesco Scholz e Vladimir Putin”, telefonata che potrebbe essere letta come un primo segnale circa lo sblocco della situazione del grano fermo sui container ad Odessa.

Innaro ha poi anticipato che già nelle prossime ore ci sarà un’altra telefonata tra il capo di stato maggiore russo, Valerij Gerasimov, e il suo omologo americano, sempre su iniziativa di Washington.

E ancora: “Viene da pensare che si sta cercando di delineare una via d’uscita per Putin con una complessa architettura diplomatica e militare che si spera sfoci presto in un cessate il fuoco“. Per Innaro, “non sarà breve ma ci stiamo arrivando. Molto però dipenderà dalla condizione sul campo”.

Ma l’indiscrezione più clamorosa, secondo il corrispondente Rai, riguarderebbe la situazione alla fonderia Azovstal, a Mariupol, assediata dai russi e dove si troverebbero ancora 1.500 soldati del battaglione Azov, oltre a un numero imprecisato di civili.

Nei sotterranei, spiega Innaro, secondo i russi “ci sarebbero mercenari stranieri e rappresentanti di Paesi della Nato come consiglieri e istruttori. Si parla di francesi, polacchi, inglesi e croati“. E aggiunge che la fonderia “è ritenuta la fonte delle preoccupazioni dell’Occidente perché si potrebbe scoprire che a dar man forte agli ucraini e ai neonazisti del battaglione Azov ci siano rappresentanti dei Paesi della Nato”.

Cartoline da Salò: un anno marchiato dalle stimmate della pandemia

 

Leggi anche

Ti potrebbe anche interessare

Seguici sui Social

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img

Ultimi articoli