Zelensky: “Nel Donbass è un inferno e non è una esagerazione. Questa è la fase della guerra più difficile e più sanguinosa“. Intelligence Uk: “Dopo Mariupol russi sposteranno le forze sul Donbass, ma rischi se ridistribuzione sarà troppo veloce”. L’aviazione russa ha “eliminato” oltre 280 combattenti ucraini e distrutto 59 veicoli nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca, secondo quanto riporta la Tass.
Guerra russo-ucraina, il punto
“La situazione nell’area delle ostilità è attualmente tesa e mostra segni di ulteriore aggravamento. Le forze di occupazione russe stanno usando fuoco intenso lungo l’intera linea di contatto e stanno cercando di colpire con l’artiglieria nella profondità della difesa delle truppe ucraine”, Oleksandr Motuzyanyk, portavoce del ministero della Difesa di Kiev.
Guardando la mappa del fronte del Donbass è facile notare che il fronte è tutt’altro che regolare, troppi salienti e troppo terreno da difendere.

Che gli ucraini vogliano difendere ogni centimetro quadrato del loro territorio è comprensibile, ma il rischio che corrono è notevole sia perché non possono sottrarsi al tiro dell’artiglieria russa, sia perché occorrono molte brigate per difendere l’arco di un saliente anziché la corda. E la dottrina militare insegna che non conviene difendere un saliente se non è strategico, benché possa essere una scelta difficile.
Ovviamente lo Stato maggiore ucraino è consapevole dei rischi che si corrono difendendo il saliente di Severodonetsk ma talora la logica politica può contrastare con quella militare.
Comunque sia, non è possibile sapere quale sia il grado logoramento dell’esercito ucraino né quale sia quello dell’esercito russo e quindi non si può ancora prevedere come finirà la battaglia del Donbass.
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