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martedì, Luglio 5, 2022

Eurovision, Romania lancia accuse di brogli: scoppia lo scandalo. Conferme dell’EBU su irregolarità

La televisione pubblica rumena attraverso un video diventato virale denuncia l’irregolarità all’Eurovision del voto che ha consacrato la Kalush Orchestra: “Il nostro era a favore alla Moldavia“.

La Romania accusa Eurovision di aver cambiato i voti per favorire l’Ucraina

La televisione pubblica rumena TVR in un comunicato  ufficiale denuncia che il voto della giuria rumena espresso a favore della Moldavia sarebbe stato “sostituito” da quello all’Ucraina, risultato poi ufficiale, nella serata finale dell’Eurovision che ha consacrato la Kalush Orchestra vincitrice.

“Siamo stati spiacevolmente sorpresi – si legge nella nota – nel vedere che il voto non è stato preso in considerazione nella classifica finale, poiché gli organizzatori hanno assegnato un’altra serie di punteggi ai concorrenti finali. Specifichiamo che la giuria rumena aveva deciso di assegnare il massimo dei voti ai rappresentanti della Moldova”.

La Romania è così risultata essere uno dei sei Paesi ad avere assegnato il massimo del punteggio, 12, agli artisti che rappresentavano l’Ucraina.

Ma già durante la diretta televisiva era apparsa come un’anomalia il fatto che i presentatori di alcuni Paesi, tra cui quelli di Bucarest, non avessero comunicato direttamente il voto espresso, a differenza degli altri. Il punteggio è stato invece rivelato dal capo di Eurovision Martin Osterdhal.

Eda Marcus, presentatrice di TVR, ha postato su Instagram la registrazione con il momento “Bucarest is calling” e la sua sorpresa quando alla televisione rumena è stata negata dall’EBU (European Broadcasting Union) la trasmissione in diretta e l’annuncio del punteggio della giuria per Eurovision 2022.

“Questa è una registrazione in tempo reale dopo che ci è stato negato l’ingresso alla trasmissione principale dell’Eurovision per motivi tecnici – dice Marcus nel video diventato virale. – Questa è la prova che quei motivi tecnici non esistevano, erano solo un pretesto. Siamo semplicemente ‘saltati’, come se non esistessimo”.

Dubbi sulla regolarità

Dopo lo scoppio del caso l’EBU, l’organizzazione che gestisce la kermesse, ha fatto sapere che, da una prima analisi, sono state riscontrate alcune irregolarità per sei Paesi. Tra questi figurano anche la Polonia e la Romania.

I voti dei giurati di ognuno dei 40 Stati coinvolti rappresentano il 50 per cento del voto di quello Stato, mentre l’altra metà viene affidata ai telespettatori.

Da quanto riportato dal blog Eurofestivaltalia.net, massimo aggregatore di aggiornamenti sulla manifestazione, che da 20 anni segue passo passo l’evento, sembra che siano emerse “evidenze chiare della presenza di un accordo per scambiarsi reciprocamente i punti”.

 

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