Com’era facilmente prevedibile, l’Ucraina vince l’Eurovision 2022 con la Kalush Orchestra e il clima della kermesse, oltre all’abituale kitch che lo contraddistingue, diviene surreale con Zelensky che festeggia annunciando la prossima edizione a Mariupol (!) e la Nato che si complimenta e poi dichiara che questa conflitto è “il peggiore dalla seconda guerra mondiale”.
Eurovisione 2022, kitch e guerra
Con un risultato largamente prevedibile l’Ucraina vince l’Eurovision 2022 con la Kalush Orchestra e la sua ‘Stefania‘. A premiare il gruppo il televoto: su 631 voti, 440 li hanno ricevuti dagli spettatori europei.
Il clima della kermesse, oltre all’abituale kitch che contraddistingue la manifestazione che negli anni ci ha fatto scoprire polke dall’Armenia, neo marcelle belle lituane, ensamble etilici dall’Austria e via dicendo, si è fatto surreale: il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, mentre firmava l’ennesima legge liberticida che vieta i partiti “filo-russi” – che al momento sono considerati tutti quelli non nazionalistici – ha festeggiato sui social promettendo che l’Ucraina, in particolare Mariupol, ospiterà la kermesse nel 2023.
“Il nostro coraggio impressiona il mondo, la nostra musica conquista l’Europa! Per la terza volta nella sua storia. E credo non per l’ultima volta”, ha scritto in un post su Instagram. “Faremo di tutto – ha aggiunto – per accogliere i partecipanti e gli ospiti dell’Eurovision a Mariupol. Libera, tranquilla, restaurata! Grazie per la vittoria della Kalush Orchestra e a tutti quelli che ci hanno votato”.
Quella Mariupol in mano ai russi che, secondo uomini dello stesso Zelensky, si appresterebbe a votare un referendum per passare sotto la sovranità russa. Siamo dalle parti di Terry Gillian e il suo Brazil…
Sulla questione del referendum a Mariupol è stato Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco della città in esilio, che ha spiegato la situazione:
“Abbiamo alcune informazioni che le autorità russe starebbero preparando un referendum e che potrebbe essere anche convocato domani, ma non sappiamo se sarà così – ha detto al britannico Observer – Ma vediamo una grande integrazione di Mariupol nel sistema russo, nel sistema educativo e bancario”. Da settimane nel porto sul Mar d’Azov si è insediata un’amministrazione filorussa.
Ma non è finita qui perchè a commentare la vittoria Ucraina all’Eurovision è arrivata anche la Nato: “Abbiamo visto l’immenso supporto per l’Ucraina all’Eurovision”. Lo ha detto uno dei vicesegretari della Nato, Mircea Geoana, a margine del vertice informale Nato dei ministri degli Esteri a Berlino. “Il messaggio che vogliamo dare a Putin è che questa è la guerra più cinica e brutale dalla seconda guerra mondiale“, ha aggiunto.
Quella della Nato nella ex Jugoslavia o gli scempi in Iraq, Afghanistan, Libia, Siria e Yemen non contano. E allora cantano con la Kalush Orchestra, fino all’ultimo ucraino…
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