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giovedì 19 Maggio 2022
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Conte avverte Draghi e bacchetta Letta: prima la crisi economica, poi le spese militari

Giuseppe Conte avverte Draghi sulle spese militari e poi bacchetta il segretario del Pd: “Non siamo la vostra succursale”. 

Conte avverte Draghi e Letta

Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, durante una diretta Instagram, ha parlato della tensione con l’alleato Letta sulla questione delle spese militari: “L’alleanza col Pd va avanti da tempo, io pretendo rispetto e dignità, non accetto che dicano che siamo irresponsabili e inaffidabili, non siamo una succursale di un’altra forza politica. Non siamo succedanei a nessuno”

Nel pomeriggio di ieri il leader del M5S è salito al quirinale per incontrare Mattarella. Al termine dell’incontro ha commentato i tempi affrontati, a cominciare dal caro bollette incrociato alla discussione sull’aumento delle spese militari.

Giuseppe Conte avverte Draghi: ci sono priorità, prima la crisi economica delle famiglie poi l’aumento delle spese militari

“Lo abbiamo chiarito in tutti i modi, assolutamente non vogliamo far cadere il Governo e non può essere che questo tema viene fuori ogni volta che l’M5S mette una questione seria sul tavolo”.

“C’è un dato che dovrebbe colpirci: nel mese di febbraio il 15% delle famiglie non hanno pagato le bollette della luce e del gas. Non sono difficoltà isolate. Mancano le materie prime e c’è scarsità nell’approvvigionamento dei cereali. Sono cose che non mi fanno dormire la notte”. 

“Per noi lo scostamento di bilancio andava già fatto. I cittadini sono in difficoltà ora, l’ultimo provvedimento per il caro bollette non è sufficiente. Aspettiamo il def e cercheremo di capire che programma il governo presenta per ovviare a queste gravi difficoltà che il paese sta attraversando. Allo stesso tempo discuteremo sugli investimenti militari dopo che sono state affrontate le priorità per i cittadini”. 

“Se uno ha una responsabilità politica deve far valere le sue ragioni al tavolo di Governo. Con Draghi ho avuto un lungo colloquio di un ora e mezza ma non ho avuto risposte su quello che verrà fatto, l’unica certezza è quella relativa alle spese militari”.

“L’aspetto positivo è che tutti sono convenuti sulla posizione del M5s in merito alla necessaria gradualità con cui versare ingenti somme per le spese militari. Tutti dicevano che il dogma del 2024 era intoccabile e io sono stato addirittura accusato di far perdere credibilità all’Italia”.

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