8.8 C
Rome
venerdì 3 Dicembre 2021
SportCalcioRibaltone e Far West: Lazio-Inter 3-1, il Pagellone

Ribaltone e Far West: Lazio-Inter 3-1, il Pagellone

I nerazzurri dominano fino al 64° quando il rigore di Immobile fissa il pareggio, poi succede di tutto. Felipe Anderson segna al minuto 81 con Dimarco a terra e scatena une reazione isterica della squadra di Inzaghi che trasforma la partita quasi in una rissa, in una pioggia di cartellini. Nel recupero la chiude Milinkovic. Lazio-Inter 3-1, il Pagellone del colonnllo Lobanovsky.

Il colonnello Valerij Lobanovs'ky
Il colonnello Valerij Lobanovs’ky

Lazio-Inter 3-1, il Pagellone

Lazio-Inter 3-1 (Perisic 12’ (r), Immobile 64’ (r), Anderson 81’, Milinkovic Savic 90’+1’)

 

Reina 6 spiazzato sul rigore di Perisic mette la manona per respingere una conclusione del croato.

Marusic 5.5 soprattutto nel primo tempo soffre molto le incursioni di Dimarco e lui non ricambia mai la cortesia.

L. Felipe 6 di mestiere e con concentrazione riesce ad arginare la punta avversaria.

Patric 6 qualche indecisione nel primo tempo. Nella ripresa è più sicuro e di testa le prende tutte lui.

Hysaj 5 soffre le incursioni nel primo tempo di Darmian, per lui un incubo. Non contento fa il fallo su Barella che regala il rigore all’Inter.

Milinkovic Savic 6.5 nonostante non giochi una partita strepitosa di testa chiude la contesa anticipando Skriniar.

Lucas Leiva 6 nel primo tempo ci capisce bene poco. Nella ripresa è più sicuro e fa da diga e distribuisce palloni.

Basic 6.5 prima da titolare. Nel primo tempo va vicino al goal. Lotta in mezzo al campo e si propone.

Pedro 6 si muove bene e da l’impressione di creare pericoli. Il problema è che è solo l’impressione. Fumoso.

Immobile 6.5 lotta e segna con freddezza il goal del pareggio laziale.

Felipe Anderson 7 è il più ispirato dei suoi. Sempre nel vivo dell’azione è nel posto giusto e segna il goal del sorpasso.

Lazzari dal 66’ 6 entra con voglia ed è utile anche in fase di copertura.

Luis Alberto dal 66’ 6.5 con un delizioso assist manda in goal Milinkovic Savic

Zaccagni dal 75’ s.v.

Cataldi dall’85’ s.v.

Akpa Akpro dall’85’ s.v.

Sarri 6.5

Nel primo tempo la sua Lazio sbanda un po’ ma rimane in partita. I cambi danno equilibrio e brio alla manovra. I suoi non mollano mai, sfruttano le occasioni e portano a casa i tre punti.

Ribaltone e Far West: Lazio-Inter 3-1, il Pagellone

Internazionale

Handanovic 5.5 per tutta la partita è sicuro ed attento. Nel primo tempo reattivo su Basic ma sulla rete di Anderson la respinta è corta. Troppo corta.

Skriniar 6 80 minuti da muro invalicabile. Respinge i laziali come Obelix i fanti romani. Sulle due reti degli aquilotti si fa trovare in mezzo.

De Vrij 5.5 bene fino al finale quando va in tilt con tutta la retroguardia nerazzurra.

Bastoni 5.5 difende bene ma provoca il rigore. È anche vero che saltare tipo omino del biliardino vuol dire sfidare le leggi della fisica.

Darmian 6 da una sua giocata nasce l’azione del rigore interista. Soffre un po’ Pedro ma se la cava con mestiere ed abnegazione.

Gagliardini 6 non commette errori ma non ha nelle sue corde giocate che possono ispirare la sinfonia nerazzurra. Un buon camallo munito di green pass.

Brozovic 7 regista da Oscar distribuisce palloni precisi ispirando la manovra. Peccato che il suo genio venga poco capitalizzato.

Barella 7 è un campionario infinito di giocate. Si procura il rigore, è sempre nel vivo dell’azione. Un todocampista da blindare a vita.

Dimarco 6 meglio nel primo tempo che nella ripresa quando mette in crisi gli avversari. È suo malgrado protagonista nel raddoppio biancoceleste.

Perisic 6.5 era in giornata. Rigore calciato con freddezza. Giocate di alta scuola. Impegna Reina con un tiro da fuori. Fosse più continuo.

Dzeko 5.5 si fa ingabbiare dai centrali avversari. Partita generosa ma senza acuti.

Correa dal 65’ 5 così non serve a nulla. Se non agli avversari.

Dumfries dal 67’ 5.5 nervoso da scatenare una rissa dopo il vantaggio laziale. Sembra ancora un pesce fuor d’acqua nella manovra interista. Ma le potenzialità ci sono.

Vecino dal 67’ 5 il suo ingresso toglie geometrie in mezzo ed è impalpabile in attacco. Lui che aveva matato la Lazio in diverse occasioni.

Martinez dal 75’ 5.5 reduce dalla sfacchinata intercontinentale non vede Dimarco a terra, fa un tiro telefonato che Reina para e dal rinvio nasce il vantaggio laziale.

Calhanoglu dall’86’ s.v.

Inzaghi 5.5

L’Inter gioca anche bene ma prende troppi goal. Questa volta i cambi sono determinanti al contrario. La squadra perde punti di riferimento e partita.

Tifoso 0

Parliamo del microcefalo inquadrato da Dazn mentre fa il verso della scimmia a Dumfries. Un poveraccio che ha avuto un momento di notorietà in una vita caratterizzata dal nulla cosmico. Quale sarà la sua matrice ideologica? Chiederemo alla Meloni.

 

Leggi anche


Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

Ti potrebbe anche interessare

4 COMMENTS

Comments are closed.

Ultimi articoli