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martedì 17 Maggio 2022
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Ci meritiamo Italia-Turchia: farsa all’italiana, si autoassolvono tutti

Alla vigilia della partita più inutile della storia del calcio mondiale, Italia-Turchia, il peggior risultato di sempre della Nazionale finisce nella classica farsa: la situazione è grave ma non seria.

Ci meritiamo Italia-Turchia

Sono passati cinque giorni dalla figuraccia con la Macedonia e la mancata qualificazione ai Mondiali in Qatar, e siamo a poche ore dalla partita più inutile della storia del calcio, che meriterebbe l’assegnazione di un premio a chi ha avuto l’idea di far disputare una “finale per il terzo e quarto posto” tra due squadre eliminate da un turno di spareggio (!).

Una partita che in fondo ci meritiamo ben oltre il risultato deludente in campo. Già, perchè il peggior risultato di sempre della Nazionale finisce nella più tipica farsa all’italiana: tutto è perdonato, non paga nessuno.

Il fatto di essere davanti a un fallimento sportivo ed economico clamoroso non ha sortito alcun effetto tranne quello più classico che sentiamo ripetere da anni riassumibile nel gattopardesco “Bisogna cambiare tutto affinché nulla cambi”.

E dunque Gravina e Mancini ci hanno comunicato di essere allineati su tutto: si sono autoassolti.

Resta il presidente della Figc che, aveva già detto che non si sarebbe dimesso, e che come capo del Club Italia, oltre ad aver portato a casa un titolo europeo, viene ricordato per essersi alzato lo stipendio circa 200 mila euro.

Resta anche il CT, che sembrava pronto a lasciare dopo la Macedonia, e già si facevano i nomi di Cannavaro e Lippi in tandem per sostituirlo, e invece ha annunciato di aver cambiato idea. “Mi piace questo lavoro, voglio riorganizzare qualcosa di importante”. Le motivazioni non mancano, ma ancora di più pesano i contratti. Come ha sottolineato Vendemiale su Il Fatto:

“Il Ct ha uno stipendio di circa 4 milioni a stagione fino al 2026, e un tenore di vita invidiabile (4-5 finestre di impegni l’anno, per il resto partite in tribuna e salotti romani), che nessun club gli garantirebbe al momento, con le sue quotazioni polverizzate dalla figuraccia mondiale. Perché rinunciarci, tanto più che nessuno glielo chiede”.

È chiaro a tutti che il fallimento del sistema calcio italiano non è certo colpa di Mancini, che anzi ha regalato un titolo che mancava da anni, del tutto insperato. E Gravina dei disastri è solo un ereditiero con responsabilità da correo al limite. Ma come in ogni campo della vita, davanti a una sconfitta epocale, vi è il dovere della responsabilità, fosse anche solo simbolica.

Sarebbe stato giusto che uno dei protagonisti avesse rimesso il proprio mandato, assumendosi le colpe, anche solo per un gesto di facciata, per aprire una discussione, ed esser poi riconfermato.

Invece nulla, resta persino Bonucci che vuole essere, testuale: “un esempio per i ragazzi” . Bonucci, quello della trattativa con lo Stato in cui autorizzò lui un corteo in piena pandemia.

Non è successo nulla e dunque ci meritiamo Italia-turchia.

 

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Marquez
Marquez
Corsivista, umorista instabile.

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