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giovedì 27 Gennaio 2022
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Strage a Kabul, irrompe l’Isis contro Usa e talebani

La terribile strage a Kabul che ha colpito afgani e americani, riporta sulla scena l’Isis che si propone come forza ribelle contro gli occidentali ma soprattutto contro il “tradimento” dei talebani.

Strage a Kabul, irrompe l’Isis

Continua ad aggiornarsi il bilancio delle vittime degli attentati che il 26 agosto hanno coinvolto civili e militari nell’area antistante all’Abbey Gate, uno degli ingressi principali all’aeroporto di Kabul. Sarebbero, al momento, più di 85 i morti.

Il numero dei marines americani che hanno perso la vita negli attacchi, rivendicati dall’Isis-K, è salito a 13.

Il generale Frank McKenzie, capo dello Us Central Command, ha detto che i vertici militari americani sono in allarme per probabili nuovi attentati contro lo scalo della capitale afghana con razzi o autobomba.

Stiamo facendo tutto quello che possiamo per essere preparati“, ha detto McKenzie, confermando uno scambio di intelligence con i talebani e di ritenere “che alcuni altri attacchi siano stati scongiurati” proprio dagli “studenti islamici“.

Nella notte ha parlato alla nazione Joe Biden, presidente degli Stati Uniti, che si è presentato in tv per rispondere agli attentati all’aeroporto di Kabul: “Non dimenticheremo, non perdoneremo. Vi daremo la caccia e ve la faremo pagare”.

Biden ha chiesto al Pentagono di pianifcare attacchi contro l’Isis Khorasan, l’organizzazione affiliata al sedicente Stato islamico che ha rivendicato l’attacco, anche per rispondere agli attacchi interni che sta subendo.

Strage a Kabul, irrompe l'Isis contro Usa e talebani

Ian Bremmer, politologo e fondatore del Centro Studi Eurasia Group, ha dichiarato in un intervista al Corriere della Sera che ora Biden avrà un grosso problema:

L’errore più grande è stato lasciare la base aerea di Bagram a luglio: per evacuare tutte queste persone serviva un’area nella quale poter controllare la sicurezza, e non è il caso dell’aeroporto di Kabul.Poi ci sono stati tanti altri errori: mancanza di pianificazione, informazioni errate, unilateralismo, una confusa strategia di comunicazione. Il fallimento della guerra non è colpa di Biden, i suoi predecessori hanno una responsabilità maggiore, ma dato che è lui che sta gestendo così male questa evacuazione e lo sta facendo da solo, invece di farlo con gli alleati, questo sarà un grosso problema per lui”.

Chi sono i terroristi dell’ Isis-K?

Secondo il Center for Strategic and International Studies (CSIS), il gruppo Isis-K è attivo dal 2015.

L’organizzazione terroristica sarebbe stata creata da ex comandanti talebani e militanti del Pakistan.

La lettera “K” nella sigla deriva dalla storica regione del Khorasan dell’Asia centrale ma il gruppo opera principalmente nel nord e nell’est dell’Afghanistan, in prossimità di Kabul.

L’Isis-K è ancora più intransigente dei talebani e portatrice di una visione dell’Islam molto più estrema. I due gruppi sono nemici giurati e hanno avuto diversi scontri per il controllo del territorio in Afghanistan.

Il gruppo aveva tutti gli interessi a realizzare un attentato così cruento e clamoroso per riprendersi la scena mediatica e al contempo colpire il governo talebano.

Con molta probabilità l’ISIS-K spera di coinvolgere le truppe statunitensi in una nuova guerra civile in Afghanistan per sostiruirsi ai talebani nell’idea di gruppo ribelle: loro gli insorti intransigenti contro le potenze straniere e i talebani collaboratori, dunque traditori dell’Afghanistan.

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