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venerdì 3 Settembre 2021
LifeStyleSono tornati i capelloni, ma non tra i giovani: orgoglio gerontofilo

Sono tornati i capelloni, ma non tra i giovani: orgoglio gerontofilo

I capelloni sono tra noi: ma perché così tanti uomini non più giovanissini hanno deciso di lasciarsi crescere i capelli?

Sono tornati i capelloni

Probabilmente sarà uno di lasciti dei vari lockdown che abbiamo attraversato, uno di quelli più imprevedibili. Da sotto le mascherine, tra cappelli e occhiali apannati, son tornati a spuntare lunghe ciocche arruffate di capelli, soprattutto tra gli âgée.

Forse sarà l’effetto David Lynch che da maggio 2020 ha praticamente smesso di radersi. Sul suo canale youtube, dove caricava priodicamente le previsioni del tempo, abbiamo visto progressivamente il suo aspetto varcare la soglia del selvaggio, per farsi sempre più affascinante, adamitico, nel suo manto bianco fluente di barba e capelli.

Sono tornati i capelloni, ma non tra i giovani

E anche tra le altre star di Hollywood la fascinazione tricologica ha preso piede: Brad Pitt, Ben Affleck, Steven Colbert, per non dire di Jason Momoa; e non tralasciamo Adam Driver, unico sotto i 40 anni (ne ha 37).

Sono tornati i capelloni, ma non tra i giovani

Anche alle nostre latitudini sono soprattutto gli uomini più in la con gli anni ad aver riscoperto il fascino sansonesco del capello. Forse una radice nel proprio passato, la sindrome di Peter Pan che ritorna. O forse un lascito del primo severissimo lockdown, quello in cui l’occhio di Sauron ti folgorava se uscivi di casa senza una valida giustificazione e molti si chiedevano se fosse il caso di aspettare la riapertura del proprio barbiere o di fare in autonomia.

Alla fine molti hanno scoperto di piacersi così. Ed ecco il ritorno dei capelloni, quasi esclusivamente over 40. Orgoglio gerontofilo.

Sono tornati i capelloni, ma non tra i giovani

In fondo i capelli parlano. Lo hanno scritto pure quegli stronzi snob di Forbes che la connessione tra il carattere e gli stati d’animo di una persona e i suoi capelli è molto forte, sia involontariamente (lo stress, la paura che ti ingrigisce precocemente), sia quando si tratta di una scelta volontaria nel lasciarli crescere.

Dunque farsi crescere i capelli  potrebbe essere la voglia di abbandonarsi allo scorrere delle circostanze, una sorta di sfinimento e rifiuto dell’epoca in cui stiamo vivendo: invecchio, capisco cose, le rughe mi segnano il volto, i capelli e la barba mi incorniciano.

O forse l’esatto contrario, ovvero la solita, irrefrenabile e malinconica nostalgia di altri tempi, quelli che credevamo fossero migliori.

 

 

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Marquez
Corsivista, umorista instabile.

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