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martedì, Luglio 5, 2022

Lo squilibrio tra retorica e la vita: lo spettro del crollo dell’Urss monito per gli Usa

Guardare al crollo dell’Urss è un esercizio comparativo utile -anche se apparentemente paradossale – per comprendere la parabola contemporanea statunitense.

Lo spettro del crollo dell’Urss sugli Usa

30 milioni di cittadini americani sono senza assicurazione sanitaria, il 40% del latte artificiale e di altri prodotti per la prima infanzia sono esauriti o razionati nei negozi, sempre più americani (la metà) rinunciano all’università che costa fino a 70.000 $ all’anno (media 50), il 98% degli americani crede che il governo dovrebbe intervenire ma questo aiuta solo le università con ben 40 miliardi di dollari (progetto firmato venerdì da Biden).

E ancora: il 15% degli americani sono in povertà e crescono di 6 milioni in due mesi, i morti da Covid hanno superato il milione (terza causa di morte) e sono particolarmente frequenti tra i gruppi più deboli, l’attesa di vita è di 74 anni per gli uomini, 50 mila persone all’anno muoiono di overdose e 20 milioni fa uso di droghe.

Mentre tutto questo cresce il Congresso approva aiuti militari all’Ucraina per 40 miliardi ulteriori (oltre ai 14 già erogati). La Pelosi li dichiara necessari per aiutare l’Ucraina a difendere la democrazia nel mondo. Il costo medio annuale (46 miliardi) della guerra in Afghanistan è stato già superato.

Dopo otto mesi di dolorosa astinenza l’industria delle armi Usa trova sollievo. Chiuso il ‘cliente afghano’ ne ha trovato fortunatamente un altro. Il maggior produttore di Javelins, la Raytheon ha visto premiata la sua lungimiranza nel prestare il proprio Consigliere, Austin, al ruolo pubblico di Segretario alla Difesa.

In pochi mesi il Pentagono ha svuotato le proprie scorte di armi, come tutti gli alleati, e ha obiettive difficoltà ad aumentarle rapidamente perché, semplicemente, alcuni come gli Stinger non sono più in produzione da decenni ed altri come i Javelins, molto più costosi, non riescono ad essere prodotti al ritmo in cui sono usati o distrutti.

Tutto l’establishment è compattamente impegnato a presentare la guerra in Ucraina come se fosse al confine statunitense.

L’Urss è caduta per molte ragioni, ma una delle più solide è la corrosione interna causata da anni di ristrettezze e scarsità nell’approvvigionamento interno, anche se nessuno era povero, mentre la spesa militare assorbiva tutte le risorse. Alla fine nessuno più credeva nel sistema e tutti volevano diventare come i nemici occidentali.
È stato lo squilibrio tra la retorica e la vita.

 

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Alessandro Visalli
Alessandro Visalli
http://tempofertile.blogspot.com/

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