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martedì, Luglio 5, 2022

La sfacciata propaganda dei media spacciata per informazione: il caso Lyudmyla Denisova e non solo

Il caso Lyudmyla Denisova insegna che il governo ucraino si è reso conto in queste settimane di poter dire qualsiasi cosa, letteralmente qualsiasi cosa, su ciò che sta accadendo sul campo, facendolo riportare acriticamente come una vera e propria notizia dalla stampa occidentale mainstream.

Evidente propaganda delle atrocità dei media occidentali per il governo ucraino

Di Caitlin Johnstone*

L’ultima notizia riguarda una presunta dichiarazione fatta da un funzionario del governo ucraino, secondo la quale i russi se ne vanno in giro a stuprare i bambini ucraini fino alla morte. Business InsiderThe Daily BeastThe Daily Mail e Yahoo News hanno diffuso questa notizia, sebbene non esistano prove reali, al di là delle vuote affermazioni di un governo che avrebbe tutti i motivi di mentire.

Come afferma un servizio di Business Insider, successivamente ripreso da Yahoo News, “un bambino di un anno è morto dopo essere stato violentato da due soldati russi, ha dichiarato giovedì il Commissario per i Diritti Umani del Parlamento Ucraino.” “Si tratta di una delle accuse più terribili da quando la Russia ha invaso l’Ucraina, ma non è l’unica.”

Alla fine del quarto paragrafo, si trova la dichiarazione di non responsabilità che ogni pensatore critico dovrebbe cercare quando legge notizie simili nella stampa mainstream:

“Il giornalista non è riuscito a trovare alcuna prova indipendente di quanto affermato.”

Nel suo stile inconfondibile, The Daily Beast ha raccontato la stessa storia in modo molto più elaborato e accattivante.

“Il bambino morto è tra le decine di presunte vittime di stupro minorile, tra cui due bambini di 10 anni, tre gemelli di 9 anni, una bambina di 2 anni stuprata da due soldati russi e un bambino di 9 mesi che è stato penetrato con un candeliere davanti a sua madre, secondo il Commissario Ucraino per i Diritti Umani,” scrive The Daily Beast.

L’unica fonte di questa ultima ondata di storie sui “russi che stuprano i bambini fino alla morte” è una dichiarazione su un sito web del governo ucraino da parte del Commissario per i Diritti Umani dell’Ucraina Lyudmyla Denisova (rimossa recentemente dal suo incarico per l’evidenza della diffusione di fake news). La breve dichiarazione non contiene prove di alcun tipo e la sua traduzione in inglese conclude come segue:

Faccio appello alla Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite per le violazioni dei diritti umani avvenute durante l’invasione militare russa dell’Ucraina, affinché tenga conto di questi episodi di genocidio del popolo ucraino.

Invito i nostri partner di tutto il mondo ad aumentare la pressione sanzionatoria sulla Russia, a fornire all’Ucraina armi offensive e a partecipare alle indagini sui crimini fascisti russi nel nostro paese!

Il nemico deve essere fermato e tutti coloro che sono coinvolti nelle atrocità che avvengono in Ucraina devono essere consegnati alla giustizia!

Questo è ciò che passa per  giornalismo nel mondo occidentale di oggi.

Avanzare accuse totalmente infondate contro i nemici degli Stati Uniti, basate esclusivamente sulle affermazioni di un funzionario governativo che chiedeva più armi e sanzioni contro quei nemici e facendo affermazioni che suonano come una delle battute spiritose di C’è sempre il sole a Philadelphia.

Non possiamo dire con certezza che questi stupri non siano mai avvenuti. Ma non possiamo nemmeno dire in modo definitivo che il governo australiano non conservi aerei extraterrestri in un bunker sotterraneo a Canberra.

La differenza è che non lo consideriamo un fatto accertato e non pubblichiamo reportage sulla stampa mainstream soltanto perché non possiamo dimostrare che sia falso. Non è così che funziona l’onere della prova.

Ovviamente lo stupro di bambini è una questione molto reale e molto seria e ovviamente lo stupro è uno dei tanti orrori che possono essere inflitti alle persone nel contesto illegale della guerra. Ma trasformare le affermazioni strategicamente convenienti del governo su tali questioni in una notizia basata su nessuna prova non è solo una negligenza giornalistica, ma una vera e propria propaganda dell’atrocità.

Come precedentemente detto, gli Stati Uniti e i loro delegati hanno una storia consolidata di utilizzo della propaganda dell’atrocità, come nella famigerata notizia secondo la quale “i neonati venivano sottratti dalle incubatrici”, diffusa nell’ignobile testimonianza di Nayirah del 1990, che ha contribuito a costruire il consenso per la Guerra del Golfo.

La propaganda dell’atrocità è utilizzata da tanto tempo, poiché può rivelarsi davvero efficace per mobilitare le popolazioni contro nemici mirati: dal Medioevo, quando gli ebrei venivano accusati di rapire i bambini cristiani per ucciderli e bere il loro sangue, alle dichiarazioni del XVII secolo secondo le quali gli irlandesi uccidevano i bambini inglesi e li gettavano in mare, fino alla prima guerra mondiale, quando si diceva che i tedeschi mutilavano e mangiavano i bambini belgi.

La propaganda dell’atrocità coinvolge spesso i bambini, perché i bambini non possono essere considerati combattenti o non-innocenti, e generalmente coinvolge le accuse più terribili che i propagandisti possono far passare per vere a quel punto della storia. Facendo leva sulle emozioni, la propaganda dell’atrocità aggira vantaggiosamente le facoltà logiche delle persone, facendo in modo che accettino una propaganda che non si basa su fatti e prove, ma sulle emozioni che genera in loro.

E la propaganda dell’atrocità sta funzionando esattamente come dovrebbe. Fate una ricerca sui social media su questa notizia fasulla che è stata inserita con la forza nei discorsi pubblici e troverete innumerevoli individui che esprimono il loro sdegno nei confronti dei russi stupratori di bambini.

Il membro del Partito Democratico Andrea Chalupa, nota per la sua controversa collusione con il governo ucraino per minare la campagna Trump 2016, ha citato il suddetto articolo del Daily Beast su Twitter allo scopo di ammonire in modo sprezzante il comitato editoriale del New York Times per aver espresso una rara parola di cautela sul coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra.

“Prima di scrivere così, i membri del comitato editoriale del New York Times avrebbero dovuto chiedersi chi tra loro volesse che i loro figli, inclusi neonati e infanti, venissero violentati dai soldati russi, perché è questo che sta accadendo in Ucraina,” ha twittato Chalupa.

Visto? Avete visto come un’affermazione del governo del tutto infondata è stata trasformata in una notizia ufficiale e come quella notizia ufficiale è stata poi citata come se fosse un fatto oggettivo che i soldati russi in Ucraina se ne vanno in giro a stuprare bambini fino alla morte? E come questo aiuti a ottenere il consenso per una guerra per procura in maniera geostrategica decisiva e a colpire coloro che esprimono una certa cautela su queste escalation minacciose a livello mondiale?

È la propaganda dell’atrocità che fa esattamente quello che intende fare.

Ora, oltre a tutte le altre ragioni che ci vengono fornite per cui gli Stati Uniti e i loro alleati devono inviare all’Ucraina sempre più armi con capacità distruttive sempre più elevate, c’è anche la ragione che i russi stuprano a morte i bambini. Tutto questo è casualmente perfetto per gli obiettivi di dominio unipolare dell’impero centralizzato degli Stati Uniti, per il regime ucraino e per il complesso militare e industriale.

 

E questa non era nemmeno l’entità dell’oscena propaganda dell’atrocità dei mass media, condotta per conto dei funzionari ucraini per quel giorno. Newsweek ha pubblicato un nuovo articolo dal titolo “Secondo gli artificieri ucraini, i russi prendono di mira i letti dei bambini e mettono bombe nelle loro stanze,” che ci informa che “Il capo di una squadra di artificieri ucraina ha detto che le forze russe stanno prendendo di mira i bambini, mettendo ordigni esplosivi nelle loro stanze e sotto i loro letti.”

Poi, alla fine del secondo paragrafo troviamo di nuovo quella frase magica:

“Newsweek non ha verificato in modo indipendente quanto affermato.”

Il reportage di Newsweek si basa su una parte di un imbarazzante articolo di ABC News Australia su una squadra di artificieri ucraina che sembra occuparsi della rimozione delle mine nelle aree precedentemente occupate dalle forze russe. L’articolo si riferisce alla squadra come a “un’unità di coraggiosi artificieri”, mentre definisce le forze russe “barbare”.

ABC riporta acriticamente tutti i modi nefasti in cui i malvagi russi hanno posizionato esplosivi con l’obiettivo di uccidere civili ucraini, mettendo le bombe anche nei letti dei bambini nei loro orsacchiotti e posizionandoli sotto i soldati ucraini caduti. Verso la fine dell’articolo, ecco di nuovo la frase magica:

“L’ABC non è stata in grado di verificare in modo indipendente queste affermazioni, ma sostiene le accuse fatte dal presidente ucraino.”

Ah, quindi quello che vi viene detto dalle forze ucraine “conferma” quello che vi è stato detto dal presidente ucraino. Non c’è niente di più valido, vero? Ottimo giornalismo, ragazzi.

Il governo ucraino ha tutto da guadagnare e nulla da perdere dicendo ciò che deve dire per ottenere più armi, più finanziamenti e più assistenza diretta da parte delle potenze occidentali quindi, sapendo che i media occidentali riporteranno acriticamente ogni sua affermazione, perché non mentire? Perché non raccontare qualsiasi bugia necessaria per portare avanti i propri scopi e interessi? Sarebbe piuttosto sciocco non approfittare dell’apertura che viene loro concessa.

La stampa occidentale sa perfettamente cosa sta accadendo. Sa perfettamente che l’Ucraina sta conducendo una campagna di propaganda molto sofisticata contro la Russia e sta seminando disinformazione per facilitare questa guerra di informazioni. Non è un segreto. Sta partecipando a questa campagna consapevolmente.

I mass media hanno dato il via alla propaganda delle atrocità su ciò che sta accadendo in Ucraina già da prima dell’invasione da parte della Russia, come quando a febbraio hanno riferito che la Russia ha una lista di dissidenti, giornalisti e “popolazioni vulnerabili, come minoranze etniche e religiose e persone LGBTQI+” che prevede di radunare e torturare quando invade. È buffo che non se ne sia più sentito parlare.

E tutto questo sta accadendo nello stesso momento in cui la classe politica/mediatica occidentale continua a sottolineare i pericoli della “disinformazione” e l’urgente necessità di regolamentare severamente la sua circolazione su Internet, anche dopo che le autorità statunitensi erano uscite allo scoperto, ammettendo di aver diffuso disinformazione sulla Russia e l’Ucraina. Vi garantisco che nessuna di queste affermazioni completamente infondate sarà oggetto di censura da parte dei “verificatori di fatti” delle piattaforme di social media.

Il fatto che sia la Silicon Valley, sia i principali media abbiano accettato come dato di fatto che è loro compito manipolare il pensiero pubblico su questa guerra, dice tutto ciò che serve sapere su quanto siano realmente libere e basate sulla verità le cosiddette democrazie liberali del mondo occidentale. Ci ingannano e ci confondono nell’accettare ordini del giorno che potrebbero facilmente portare all’ armageddon nucleare e se mai dovessimo alzare la voce per opporci a questo, verremmo etichettati come propagandisti di Putin e agenti della disinformazione.

La situazione sta diventando davvero grave. Voltatevi, gente. Direzione sbagliata.

*Articolo originale di Caitlin Johnstone ripreso da Pressenza. Traduzione dall’inglese di Simona Trapani. Revisione di Filomena Santoro.

 

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