Boris Johnson ha annunciato che i migranti e i rifugiati considerati illegali saranno deportati in Ruanda.
Di Giorgio Cremaschi.
Il mondo libero versione Boris Johnson
Il primo ministro britannico Boris Johnson ha annunciato che i migranti e i rifugiati considerati illegali, naturalmente prima di tutto per il colore della pelle, saranno deportati in Ruanda. Ovviamente con il consenso del governo di quel piccolo paese africano, già teatro di un terribile e comprovato genocidio.
Immagino che le autorità del Ruanda riceveranno soldi per questo servizio, come già ne ricevono da noi e dalla UE, Erdogan, il Marocco, i tagliagole libici e altri, per lo stesso infame compito.
Johnson, che già faceva festa a Downing Street mentre il suo popolo moriva di Covid, è oggi il primo campione ed eroe della guerra in Ucraina. Le sue visite, le sue minacce all’orco russo, le sue armi hanno ricevuto il più sentito plauso da Zelensky, che ha contrapposto il coraggio britannico alla viltà tedesca e di quei paesi europei guerrafondai riluttanti.
Sorge allora una domanda: Johnson è uno schizofrenico dissociato, o il razzista colonialista che deporta i migranti di pelle scura è lo stesso che opera per la terza guerra mondiale contro la Russia nel nome della libertà?
E il mondo libero che siamo incitati a difendere, anche a costo dell’olocausto nucleare, è quello dei lager dei migranti nei paesi poveri, imposti e pagati dai paesi ricchi?
Credo proprio di sì, ma soprattutto mi è chiaro che Boris Johnson sia una autentica canaglia e che il suo Occidente faccia davvero schifo.
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