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domenica, Luglio 3, 2022

Azovstal, la resa e la trattativa: ancora poco chiaro quello che accade nell’area chiave di Mariupol

La resa dei militari ucraini nell’acciaieria Azovstal è tutt’altro che chiara e vi sarebbero più di mille soldati ancora nei sotterranei. C’è una trattativa in corso dai contorni poco chiari.

Azovstal, la resa e la trattativa

La cosiddetta “evacuazione” dei militari ucraini (reggimento Azov e fanti di marina) dall’acciaieria Azovstal è tutt’altro che chiara. Infatti, secondo il leader dei separatisti filorussi di Donetsk, Denis Pushilin, vi sarebbero ancora più di mille soldati ucraini nell’acciaieria Azovstal, con ogni probabilità militari del famigerato battaglione nazionalista.

Se così fosse vi sarebbe un problema politico serio sia per il governo di Kiev sia, almeno sotto certi aspetti, per le due repubbliche del Donbass – a cui si sono arresi i militari ucraini – che, non lo si dimentichi, sono riconosciute da Mosca e quindi, almeno in teoria, possono trattare le condizioni della resa dei militari ucraini direttamente con Kiev (Igor Strelkov sospetta che A. S. Khodakovsky – ex primo ministro e poi ministro per la sicurezza della repubblica di Donetsk fino al 2016 – si sia accordato con Kiev per risolvere la questione della resa dei militari ucraini).

Insomma, non si sa ancora bene che cosa stia “bollendo in pentola” anche se fonti russe sostengono che in questi ultimi due giorni si sono arresi 959 militari ucraini che si trovavano nella acciaieria Azovstal.

“Sono oltre mille i soldati ucraini ancora nei sotterranei dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, compresi i loro comandanti”. Lo ha affermato il leader dei separatisti filorussi di Donetsk, Denis Pushilin.”

Il capo di Stato maggiore del reggimento Azov ha scritto su Twitter: “18.05.2022. Azovstal. La lotta continua”.

La resa di Azovstal, arriva la conferma di Zelensky. E ora?

La situazione militare nel Donbass (secondo fonti russe tra cui Yuri Podolyaka)

Durissimi combattimenti in corso a Sievierodonetsk e Lysychansk, nonché nella zona di Lyman (circa 60 km ad ovest di Sievierodonetsk), difesa strenuamente dai soldati ucraini.
Notevoli progressi dei russi però in direzione di Artemivsk (circa 30 km ad ovest di Popasna, 60 km a sud di Lyman e 70-80 km a sud-ovest di Sievierodonetsk), che ora è la nuova linea di difesa ucraina a sud-ovest di Sievierodonetsk.

I russi stanno cioè premendo sui fianchi di un saliente (non di grandi dimensioni), evidentemente per accerchiare gli ucraini che si trovano a Sievierodonetsk e Lysychansk, anche se un solo braccio della tenaglia russa sta avanzando abbastanza celermente ossia quello meridionale, dato che gli ucraini oppongono ancora una notevole resistenza sul fiume Seversky Donetsk ovverosia nella parte nord-occidentale del saliente.

Comunque sia, sembra che la battaglia del Donbass sia ormai giunta alla sua fase decisiva.

 

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Fabio Falchi
Fabio Falchi
Saggista e ricercatore indipendente. Tutte le sue pubblicazioni: https://independent.academia.edu/Ffalchi

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