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sabato 22 Gennaio 2022
NewsTiziana Cantone, perizia shock: "Nessun suicidio, fu strangolata"

Tiziana Cantone, perizia shock: “Nessun suicidio, fu strangolata”

Il perito del caso di Meredith Kercher è stato chiamato per fare nuove valutazioni sul caso di Tiziana Cantone, la 31enne vittima di revenge porn che, stando alla ricostruzione ufficiale, si tolse la vita nel 2016, dopo che un video che la ritraeva durante un atto sessuale divenne virale in tutta Italia. Il medico legale ipotizza che la donna potrebbe non essersi suicidata, ma che sia stata uccisa.

“Tiziana Cantone è stata strangolata”: ipotesi dopo la nuova perizia

La Procura di Napoli Nord ha riaperto il caso, con un fascicolo contro ignoti e l’ipotesi di reato di omicidio volontario, per la morte di Tiziana Cantone, come richiesto a più riprese dalla madre Maria Teresa Giglio. Dalle nuove analisi sarebbe emersa la presenza di due segni sul collo che potrebbero confermare proprio il coinvolgimento di un’altra persona.

Lo afferma un parere pro veritate firmato dal professor Mariano Cingolani, ordinario di Medicina Legale all’università di Macerata, già perito del caso di Meredith Kercher, chiesto da Emme Team, i consulenti della madre della ragazza vittima di revenge porn.

Tiziana Cantone, perizia shock: "Nessun suicidio, fu strangolata"

La perizia è entrata nel fascicolo d’indagine per omicidio del pubblico ministero Giovanni Corona e si basa sulle foto scattate al collo della ragazza subito dopo il suo decesso da parte delle forze dell’ordine intervenute nell’abitazione di Mugnano dove il suo corpo venne ritrovato senza vita. Per il professionista dopo l’omicidio fu messo in scena il suicidio.

In base a quanto ipotizzato dal consulente di parte, la 31enne sarebbe stata strangolata con un mezzo asfissiante, come la pashmina reperita sul luogo e acquisita agli atti, che conteneva tracce di Dna maschile. In un secondo momento il killer ne avrebbe messo in scena il suicidio, con la stessa pashmina attaccata alla panchetta per fare esercizi.

C’è un altro elemento emrso dalla nuova perizia, quello legato a una piccola lesione cutanea rinvenuta sul lato destro del mento. Si tratta di una ferita lunga due centimetri e caratterizzata da margini netti e angoli acuti. Secondo il perito questa potrebbe essere stata fatta dall’assassino.

La procura di Aversa ha riaperto il caso Cantone mesi fa, ipotizzando l’omicidio volontario. Il cadavere è stato riesumato ed è stata disposta una nuova autopsia per riesumare possibili lacune investigative durante la prima indagine. Ora c’è anche la perizia.

 

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