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martedì 17 Maggio 2022
NewsSantoro: niente armi all'Ucraina. Nessun paese Nato è attaccato, sono balle

Santoro: niente armi all’Ucraina. Nessun paese Nato è attaccato, sono balle

Santoro: “Abbiamo dovuto sopportare insulti mostruosi, siamo stati accostati ai fascisti dal giornale più importante che c’è nel Paese.”

Ucraina, Santoro: “Nessun Paese Nato è attaccato, sono balle per giustificare un provvedimento difensivo”.

Al termine dello spettacolo teatrale andato in scena a Roma, Pace proibita, Michele Santoro ha rilasciato alcune dichiarazioni, ribadendo la sua contrarietà all’invio di armi in Ucraina.

“L’invasione dell’Ucraina è responsabilità di Vladimir Putin, ma c’è tutta un’altra serie di responsabilità, e l’Europa poteva evitare questa guerra. Si è fatto finta di non vedere che gli accordi non venivano rispettati: la gente lo sa che sette giorni prima dello scoppio della guerra c’è stato un bombardamento nel Donbass, o lo sa che un anno fa c’è stato un decreto per riconquistare la Crimea?”.

Santoro poi  ha voluto puntualizzare la questione dei patti che ci legano agli alleati:

“Il nostro intervento sarebbe stato giustificato se uno dei nostri Paesi fosse stato minacciato, per questo ci raccontano che Putin non riesce a conquistare l’Ucraina, e quindi arriverà in Polonia, e poi a Berlino, sono balle per giustificare un provvedimento difensivo, nessun Paese della Nato è attaccato“.

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Il giornalista poi è tornato sulla questione del “pensiero unico”:

“Abbiamo dovuto sopportare insulti mostruosi, siamo stati accostati ai fascisti dal giornale più importante che c’è nel Paese. Io dialogo con quelli che pensano che le armi possano essere una soluzione perché sono convinto che arrivino alle loro conclusioni attraverso dei dubbi, io arrivo attraverso dei dubbi a delle conclusioni opposte”.

Chiaro anche sull’azione di Putin: “Ha fatto peggio, è entrato con i carri armati. Io sono più filoamericano di te- rivolgendosi a un giornalista– ma non sono filoamericano rispetto al comportamento armato degli americani che hanno disseminato il mondo di guerre senza risultati. A me piace la cultura americana” ha detto con un sorriso, ma con una posizione ferma sulla necessità della pace.

“Siamo un piccolo Paese quanto alle armi, ma siamo la sede del Papato e se non avessimo accreditato questa corsa alle armi noi giocheremmo un ruolo internazionale di primo piano invece siamo stati gli ultimi dietro alle forze armate americane. Draghi andrà negli Stati Uniti, ma non avrà alcuna capacità di giocare un ruolo sulla scena internazionale”.

Quello che non va giù a Santoro a passare per un amico di Putin: “A 18 anni protestavo contro i carroarmati in Cecoslovacchia, essere accostato a un filoputin è per me insopportabile. Zelensky ha violato gli accordi di Minsk, non ha concesso l’autonomia alla regione del Donbass, l’aver accreditato la proibizione uso ufficiale lingua russa, in Europa il rispetto del bilinguismo è principio sacro”.

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Fonte – Agenzia DIRE

 

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