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mercoledì 18 Maggio 2022
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Il ‘putiniano’ che non t’aspetti, De Benedetti cambia idea: “fermare la guerra, non alimentarla”

De Benedetti: L’unico modo per fermare le atrocità è trovare una soluzione negoziale.

De Benedetti contrario all’invio di armi all’Ucraina

Si dice che cambiare idea sia spesso segno di intelligenza e infatti oggi, sul Corriere della Sera, Carlo De Benedetti si è detto contrario all’invio delle armi agli ucraini.

«Biden ha fatto approvare al Congresso un pacchetto di aiuti da 33 miliardi di dollari, di cui 20 in armi: una cifra enorme, per un Paese come l’Ucraina. Questo significa che gli Stati Uniti si preparano a una guerra lunga, anche di un anno. Per noi sarebbe un disastro»

E ancora: «L’unico modo per fermare le atrocità è trovare una soluzione negoziale»

E su Nato e Usa: «Oggi l’Europa va in ordine sparso: la Francia investe 80 miliardi di euro sui superbombardieri Rafale, la Germania annuncia il riarmo da cento miliardi. Ma l’Europa ha un interesse comune: fermare la guerra, anziché alimentarla. Se gli Usa vogliono usare l’Ucraina per far cadere Putin, che lo facciano. Se i russi vogliono Putin, che se lo tengano. Cosa c’entriamo noi?»

Lo avevamo sentito alcune settimane fa a Ottoemezzo dalla Lilli Gruber totalmente allineato con il pensiero dominante. Forse col passare delle settimane la situazione si sarà fatta più chiara. Forse sarà un puro calcolo d’interesse, visto che con la guerra in Europa a perderci sono sono in molti.

Evidentemente ora gli è diventato più chiaro quello che tanti sostengono da settimane, venendo puntualmente accusati di “connivenza con il nemico”.

Ma ora che De Benedetti si è così espresso, i vari Riotta, Gramellini, Grasso, Cappellini, bastonatori di pacifisti e “complessisti”, come amano definirli ora con sarcasmo, avranno il coraggio di inserire anch’egli nelle liste dei putiniani?

Peccato che la sua perduta corazzata editoriale Repubblica sia ora in mano alla famiglia Agnelli-Elkan che l’ha trasformata in un megafono della Nato.

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