Momenti di grande tv (è un eufemismo) su La7 a 8emezzo, con un durissimo botta e risposta tra Alessandro De Angelis e Marco Travaglio sulla guerra in Ucraina: “Mi metti in discussione che Putin è aggressore. Sei in malafede!”. “Non ho mai detto questo! Giudichi senza leggere”.
De Angelis a 8emezzo dice di essere di sinistra
La7 continua ad essere un grande serbatoio in queste settimane di guerra, con la sua compagnia di giro che continua a regalare performance di un certo livello (scegliete voi quale).
Stavolta siamo a 8emezzo nel salottino della Gruber e volano botte da orbi tra il vicedirettore dell’Huffington Post e il direttore del Fatto Quotidiano, accusato da De Angelis di essere filoputinano(o putinista, c’è incertezza su questo neologismo).
Travaglio dice che il pensiero unico belligerante cataloga immediatamente come amico di Putin chiunque osi parlare delle cause più o meno lontane della guerra in Ucraina e De Angelis volendolo confutare, in realtà lo conferma in pieno: “Metti in discussione che Putin è aggressore. Nessuna cosa che ha fatto l’Occidente può giustificare la violazione di uno Stato sovrano!”
La replica di Travaglio con la solita aria sarcastico ghignante un po’ plastificata: “Non giustificano, ma spiegano” .
De Angelis si lancia allora in un accorato monologo accentuando la vis drammatica: “A Mariupol la gente beve dalle pozzanghere perché non c’è più acqua, assistiamo a un abisso di civiltà.” E continua: “Tu metti in discussione che Putin sia l’aggressore e confondi la pace con la resa. Questo sì è ignobile, dal tuo salotto consigli agli ucraini di arrendersi quando loro con grandissima dignità stanno combattendo per la loro libertà” –
Travaglio allora sbotta e parte un serrato botta e risposta: “Non l’ho mai detto, citami un articolo in cui io dico che si devono arrendere” – “Per esempio quando dici di non inviare loro le armi” – “Tu racconti un sacco di balle, non l’ho mai detto” – “Si difendono mettendo i fiori nei cannoni?” – “Purtroppo tu giudichi senza leggere, come ti capita spesso” – “Le nostre armi non stanno arrivando ai civili ucraini, ma ai mercenari. Il generale Mini sa quello che sta succedendo, a differenza tua, sei in malafede!”
Quando poi De Angelis inizia un nuovo ragionamento partendo (testuale) da “Io sono di sinistra…” non conta più quel che dice dopo. Par di udire già le voci nell’aria del compagno della sezione testaccio del Pci, quello immortalato ne “La cosa” di Moretti: “Ma che cazz m’ha concluso che poi noi eravamo tutti contrari?!”
E via di nuove scissioni a sinistra.
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