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mercoledì 18 Maggio 2022
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Effetto caro gas: chiude la Colussi di Assisi. In 300 a casa, vittime di “o pace o condizionatori”

La Colussi di Petrignano d’Assisi chiude per l’effetto caro gas e materie prime, perché non più in condizione di continuare a lavorare e mette in cassa integrazione 300 dipendenti.

Caro Gas e materie prime: chiude la Colussi di Assisi

Se si voleva un esempio pratico di cosa intendesse -in senso lato- il discorso del Presidente del Consiglio culminato con la frase “o la pace o i condizionatori“, eccolo servito: la Colussi di Petrignano d’Assisi chiude perché non più in condizione di continuare a lavorare e mette, per ora, in cassa integrazione 300 dipendenti.

A darne notizia è il sito Umbria24: a causa dell’alto costo del gas e delle materie prime l’azienda non riesce a essere più competitiva, ha perso un grosso contratto con la GDO e quindi non ha più ordini per mantenere l’azienda attiva.

Ma questo è solo uno dei tanti casi che stanno emergendo. Confindustria ha fatto sapere che il 16% delle aziende ha già ridotto o chiuso. A Torino si prevende un altro 30% chiuso nelle prossime settimane. In Lombardia sono già 360 le aziende chiuse.

Tutto ciò era largamente prevedibile ed è il grande autoinganno sui sacrifici in nome della libertà, con il quale stiamo togliendo il velo all’ipocrisia della transizione ecologica, della ripresa, e tutto l’armamentario propagandistico dei “migliori”, che consiste nel pensare che il problema si risolva con il personaggio famoso che di fronte alle telecamere (come Paolo Mieli) ti dice che le bollette non contano niente davanti alla libertà. Oppure con i vari influencer che a turno ci mostreranno che si abbasseranno il riscaldamento di un paio di gradi.

E forse partiranno quelle catene virtuali di anime belle che posteranno le foto di loro con cartelli in mano con su scritto: “io chiudo il rubinetto“, “Io metto un maglione in più“. E sull’onda della ritrovata unità nazionale in nome dell’austerità libertaria, taglieremo i consumi.

Fate meno docce! come dice la Vestager.

C’è solo il piccolo dettaglio che sono le industrie che hanno bisogno di energia in grandi quantità, e la quota largamente maggioritaria dei consumi è loro, non dell’influencer dei rossetti Pupa. Tagliare il gas ora, approfittando magari dell’arrivo della bella stagione, non significherebbe cominciare una decrescita virtuosa nel lungo periodo ma il crollo produttivo e l’ulteriore macelleria sociale di cui vediamo già gli effetti.

Dal mussoliniano o burro o cannoni al draghiano o pace o condizionatori

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Marquez
Marquez
Corsivista, umorista instabile.

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