Giornalisti russi in Rai, la domanda della commissione di Vigilanza: sono agenti?
Una ipotesi che sembra avere dell’incredibile ma a spingere per questa richiesta sarebbe il deputato del Partito Democratico Andrea Romano.
Commissione di Vigilanza: «Ma i giornalisti russi ospiti in Rai sono agenti di Mosca?»
Ennesima Rai story per l’effetto della guerra in Ucraina: la Commissione di Vigilanza sta pensando a una inedita audizione congiunta con il Copasir, il comitato per la sicurezza della Repubblica con l’obiettivo di capire se i giornalisti russi che vengono invitati all’interno delle trasmissioni della Rai svolgano effettivamente il loro ruolo di informazione o non siano invece degli agenti di Mosca sotto copertura.
L’ipotesi sembra avere dell’incredibile, e pare più figlia della russofobia dilagante che suffragata da prove reali ma in commissione di vigilanza Rai la si sta valutando realmente.
A spingere per questa richiesta sarebbe il deputato del Partito Democratico Andrea Romano.
La discussione e il confronto potrebbero già addirittura essere calendarizzati nei prossimi giorni. L’obiettivo, ancora una volta, sembra essere Cartabianca: il programma, nella serata di martedì, ha ospitato una giornalista di Zvezda TV, un media affiliato al ministero della Difesa russo, Nadana Fridrikhson. Quest’ultima, accusata da alcuni degli stessi ospiti della trasmissione di diffondere propaganda russa, aveva cercato di difendersi, dichiarandosi offesa da queste illazioni.
Successivamente, il docente della Luiss Alessandro Orsini aveva dialogato con il resto del parterre sostenendo, in quella circostanza, che i principali quotidiani italiani e i principali quotidiani russi sono caratterizzati dallo stesso livello di propaganda.
Una vicenda che – se si concretizzasse – rappresenterebbe un unicum nel rapporto tra la commissione parlamentare che si occupa dei media di Stato e quella che, invece, si preoccupa di monitorare il livello di sicurezza della Repubblica, che andrebbe incontro a una pericolosa commistione.
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