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lunedì 23 Maggio 2022
SportCalcioBotti, bottini e flop: il Pagellone del Calciomercato di Gennaio

Botti, bottini e flop: il Pagellone del Calciomercato di Gennaio

Il calcio italiano che piange miseria e chiede soldi allo Stato, devastato da debiti, indici di liquidità, visite della guardia di finanza, si regala un improvviso e sorprendente mercato di “riparazione”, con formule fantasiose e investimenti per certi versi stupefacenti. Il Pagellone del Calciomercato del colonnello Lobanovsky.

Il colonnello Valerij Lobanovs'ky
Il colonnello Valerij Lobanovs’ky

 

Il Pagellone del Calciomercato di Gennaio

Atalanta 6.5 – in arrivo Boga e Mihaila. In uscita Gosens. Boga 22 + 3 di bonus spesi. Gosens 22 + 3 di bonus incassati. Non fa una piega.

Bologna 6 – esce Skov Olsen che non giocava manco per sbaglio. In entrata Aebischer che ci piacerebbe dirvi chi è ma non lo sappiamo.

Cagliari 5.5 – ceduti Godin e Caceres. In entrata Goldaniga, Baselli e Lovato. Forse un po’ poco per salvarsi anche se la squadra ultimamente da segni di vita. Nandez rimane un caso diplomatico.

Empoli 6 – ceduto Ricci come da tradizione. In entrata Verre, Benassi e Liberato Cacace, che non è di Pianopoli ma arriva da Wellington Nuova Zelanda. Esotici.

Fiorentina 5 – non ha la forza di non farsi scippare Vlahovic fino a giugno. Incassa bei quattrini, si spera per loro non in comodissime rate come piace alla Continassa, e punta su Piatek, un ufo durato sei mesi, Ikoné e Cabral. Quest’ultimo se segna già venduto alla Juventus.

Genoa 6.5 – una vera rivoluzione. Sono arrivati nove giocatori ed hanno salutato, senza nessun rimpianto, in dodici. È un premio al coraggio. Se cadranno, cadranno in piedi. Almeno hanno una visione, un progetto.

H. Verona 6 – non abbiamo la minima idea di chi sia arrivato. Un bel 6 per la stima.

Internazionale 7 – la capolista era difficile da migliorare. Marotta piazza un gran colpo con Gosens e prende Caicedo, come usato sicuro, per l’attacco. Radio mercato lo da già attivo per la sessione estiva 2024/25. Futurista.

Juventus 8 – in entrata Vlahovic, gran colpo, e Zakarias, che poteva arrivare a zero a giugno ma viene preso a gennaio a 5 + 3 di bonus. Definito da qualcuno come un misto tra Platini e Zidane. E questa fa già ridere così. Paratici è stato bravo a piazzare in uscita Bentancur e Kulusevski. Il centrocampo resta terrificante. La palla passa ad Allegri che ha meno scuse di prima.

Lazio 4 – l’indice di liquidità castra il mercato in entrata dei capitolini. Ceduto Muriqi, siamo a circonvenzione di incapace, e sul gong in arrivo Jovane Cabral. Imbarazzante.

Milan 3 – un solo arrivo. Un diciannovenne dalla Stella Rossa. Lazetic, quattordici presenze un goal. Devono averci visto qualcosa che manco i biancorossi di Belgrado ci hanno visto. Visioni.

Napoli 6 – al posto di Manolas arriva Tuanzebe. Tutti confermati con Insigne che il prossimo anno giocherà in Canada.

Roma 6.5 – Mourinho voleva due rinforzi ed è stato accontentato. Arriva Oliveira, casualmente della scuderia di Mendes e Maitland Niles. Un minuto di silenzio per la curva romanista che dovrà fare un coro per il giocatore britannico. In uscita i suoi pupilli Borja Mayoral, Fazio, in mobilità da tre anni, e Reynolds. Burt Reynolds.

Salernitana 6.5 – squadra rivoluzionata. In arrivo Sepe, Mazzocchi, Dragusin, Bohinen, Ederson, Radovanovic, Verdi, Mikael e Mousset. Basterà? Peggio è impossibile fare.

Sampdoria 6.5 – anche in casa blucerchiata una mezza rivoluzione. Il colpo pregiato è Sensi. Riuscirà Giampaolo a sfruttarlo al meglio?

Sassuolo 6 – parte Boga preso Ciervo e prenotato Moro per la prossima stagione. In estate la strada sembra segnata.

Spezia s.v. mercato in entrata chiuso. Non è partito nessuno. Immobili.

Torino 6.5 – Ricci e Seck sono due bei colpi in prospettiva. Fastidiosa la vicenda Gatti.

Udinese 6 – in uscita Samir e De Maio. In entrata Benkovic e Pablo Mari. Scommesse da vincere.

Venezia 6 – Nani è il colpo ad effetto. Per lui è un ritorno. Gli anni alla Lazio non sono stati memorabili.

 

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Enrico Zerbo
Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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