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martedì 17 Maggio 2022
TecnèMusicaCanzoni necessarie: L'immensità di Don Backy

Canzoni necessarie: L’immensità di Don Backy

Esistono canzoni spalancate sull’infinito, altre immerse nel quotidiano, alcune intrise di poesia e altre ancora cucite coi nostri nervi: L’immensità è la canzone necessaria di Don Backy.

L’immensità di Don Backy.

Non capisco perché i bookmaker sottovalutino una candidatura di Don Backy. A parte che quel Don fa simpatia a tutto il mondo dai tempi di Don Vito Corleone, che a un presidente italiano calzerebbe magnificamente, che lui è uomo del retrobottega, non conosciutissimo alle masse popolari, almeno non quanto Berlusconi o Draghi, una sorta di Casini o Letta piuttosto, che non ha messo tasse come Amato ma ha scritto alcune bellissime canzoni.

Ma poi c’è la coincindenza tra le elezioni e il clima sanremese che ormai incombe – la nostra vita è diventata una merda intervallata da Sanremo, cioè altra merda, ma Gianni, inossidabile, è già lì… – e Aldo Caponi, in arte Don Backy (nome suggerito da Ricky Gianco, un grande che ormai ricorda solo Marco Rizzo, che ogni mattina canta la sua “Compagno si, compagno no, compagno un cazzo” ), dopo aver esordito col rock and roll e il mito di James Dean ed essere passato per il Clan Celentano, partecipò al Festival dei Fiori quando ancora c’erano le canzoni, in coppia con Johnny Dorelli.

La canzone era questa, poi resa celebre anche da Mina, e dice “Io son sicuro che, per ogni goccia, per ogni goccia che cadrà un nuovo fiore nascerà e su quel fiore una farfalla volerà. Io son sicuro che, in questa grande immensità qualcuno pensa un poco a me, non mi scorderà”. Bellissima, vero? Una sorta di Corto Maltese della musica (lui è stato sempre un grande fan di Hugo Pratt e nella ragazza de “La ballata del mare salato” intravede la sua Liliana).

Il Don ha scritto altre belle canzoni. Io ne ricordo una (“Sognando“), sui malati di mente, scritta anni prima della Legge Basaglia, letteralmente straziante, anche questa resa molto nota dalla grande Mina. Era, inoltre, grande amico di Tomas Milian e detestato da Mario Luzzato Fegiz. Tutte cose che fanno curriculum e di questi tempi non sono poco.

Don Backy – L’immensità

 

 

 

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Mario Colella
Mario Colella
Garibaldino

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