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sabato 21 Maggio 2022
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Genoa, la grande novità di questo Gennaio

Il mercato di Gennaio è sempre stato come salire sull’ottovolante per il Genoa nell’ultima decade. Anche quest’anno non è stato da meno ma con una grande novità.

Genoa, la grande novità

Il Genoa è sempre stato protagonista nel mercato di Gennaio. Ma non come quest’anno. Gli altri anni era un mercato da montagne russe.

I giocatori buoni erano venduti, anzi svenduti, non necessariamente al miglior offerente ma al primo che manifestava un minimo interesse, e poi era un andirivieni di giocatori rigorosamente in prestito gratuito e spesso senza nessuno spazio nei club di appartenenza.

In questa sessione di mercato la musica è cambiata. A memoria non ricordiamo tanti giocatori presi a titolo definito. Forse il Genoa ha preso più giocatori a titolo definitivo quest’anno che nei precedenti cinque anni.

Inoltre sono stati ceduti giocatori che erano un peso per la società. Giocatori su cui era impossibile pianificare un progetto, non diciamo a lungo termine ma manco a medio termine.

Per quanto si possa voler bene a Pandev, per quanto gli si riconosca serietà e spirito di attaccamento alla maglia non aveva alcun senso la sua presenza nel progetto Genoa di adesso.

 

Il Genoa non è un più un cimitero per elefanti, dove svernare, ma una società che ha un progetto sportivo ben definito. Questa sessione di mercato è la prova definitiva. Non solo buoni propositi ma fatti inconvertibili.

Sono arrivati molti giovani ma di esperienza, sono partiti i protagonisti delle scellerate ed incomprensibili campagne acquisti della vecchia proprietà.

In arrivo Hefti, 24 anni, terzino svizzero, destro ma può giocare anche a sinistra. Buona tecnica, buon tiro, chiedere all’Atalanta paragonabile all’ex juventino Lichtsteiner, speriamo più simpatico.

Ostigard, classe 1999, norvegese, difensore centrale in prestito dal Brighton. Buon piede, attento in marcatura, non velocissimo. Morten Frendrup, classe 2001, danese, centrocampista centrale, ex Brondby. Nonostante la giovane età ha esperienza tanto da essere stato titolare fisso nella sua ex squadra.

Yeboah, nazionale under 21 italiana, nipote di Antony Yeboah ex Eintracht Francoforte ed Hamburg SV. Punta centrale, veloce, buona vena realizzata in Austria, qui si suona un’altra musica.

Nadiem Amiri, 25 anni ex Bayer Leverkusen, trequartista, all’occorrenza mezzala, abile nel dribbling e negli inserimenti senza palla. Porta qualità alla manovra. Conta cinque presenze nella Nazionale tedesca. Czyborra, terzino sinistro, torna alla base dopo l’esperienza non proprio esaltante all’Arminia Bielefeld.

Nadiem Amiri (Foto da CalcioNews24)

Albert Gudmundsson, attaccante islandese ex AZ Alkmaar, viene da una famiglia di calciatori, il nonno giocò nell’Arsenal e nel Milan. Lui è veloce, dinamico gioca sia dietro le punte che come ala in entrambe le fasce. Ha vinto il campionato con il PSV Eindhoven.

Calafiori, 21 anni in prestito dalla Roma, gioca sia terzino che difensore centrale. Nell’orbita della prima squadra, qualche apparizione in Europa League e Conference League con un goal. Nel 2021 viene indicato dall’Uefa come uno dei 50 giovani più promettenti. Esordisce in serie A nella vittoria romanista in casa della Juventus. Praticamente un evento epocale.

Roberto Piccoli, scuola Atalanta con esperienza nello Spezia di Italiano dove realizza 5 goal. Fisicamente ben piazzato ricorda Bobo Vieri, sicuramente uno dei prospetti più interessanti tra i giovani canterani.

In partenza: Sabelli, Toure, Pandev, Fares, Cassata, Serpe, Biraschi, Pandev, Behrami, Bianchi, Caicedo, Andrenacci, Radovanovic. Molti ceduti a vario titolo altri rescissione del contratto, perché incedibili, nel senso che non li voleva nessuno. Che sarà brutale ma se un giocatore non serve non serve.

Come abbiamo scritto in un precedente pezzo questa rivoluzione potrebbe non essere sufficiente, era meglio farla a giugno, ma è fuori discussione che una cosa del genere, da queste parti, non si era mai vista.

Il tifoso ci vede una programmazione ed un progetto, scritto bene, non il progeddo, di prima. Ora la parola al campo. Il mister Blessin ha un gruppo di giocatori con fame e voglia, ed i tifosi una squadra da sostenere.

In fin dei conti parliamo del club più antico d’Italia, di una piazza che ha voglia di calcio e di una città che vuole tornare Superba, nei fatti, e non solo nei ricordi.

 

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Enrico Zerbo
Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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