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mercoledì, Luglio 6, 2022

Chiuso il calciomercato, il Pagellone della Serie A

Finalmente chiuso il calciomercato, per la gioia dei dirigenti delle società coinvolte, costretti ai salti mortali in una delle sessioni più travagliate di sempre: pochi o pochissimi soldi, grande necessità di fare cassa, operazioni fantasiose, scambi, prestiti biennali (perchè quelli triennali non si possono sentire…), pagherò e giocatori in leasing! Ecco dunque il Pagellone del colonnello Lobanovsky.

Il colonnello Valerij Lobanovs'ky
Il colonnello Valerij Lobanovs’ky

Chiuso il calciomercato, il Pagellone

Atalanta 7 vende bene, Romero e compra bene, Demiral e Musso più una serie di giovani di belle speranze di cui è impossibile ricordare i nomi. Inoltre tiene i pezzi da 90 tipo Zapata e Ilicic. Abbastanza per rimanere ad alto livello.

Bologna 5 il solito mercato entusiasmante come un simposio di Economia con relatore Calenda. È arrivato Arnautovic più la cessione di Tomiyasu all’Arsenal. Insomma valorizzare e vendere.

Cagliari 5.5 è arrivato Strootman e Keita. Nainggolan a lungo corteggiato è tornato in Belgio, Nandez che doveva partire è rimasto con un entusiasmo che possiamo immaginare. Praticamente la squadra che si è salvata a stento più Keita, Strootman ma senza Nainggolan e con Godin con un anno in più. Auguri.

Empoli 6 la squadra promossa dalla B più Cutrone, che non indovina una stagione da 3 anni, e Pinamonti Campione d’Italia per caso. Due belle scommesse.

Fiorentina 7 un bell’investimento con Nico Gonzalez. Si è levata qualche zavorra tipo Ribery ed ha confermato, e non era scontato, Vlahovic e Milenkovic. Un mercato che lascia intuire un progetto.

Genoa 6 il solito mercato schizofrenico e risolto nelle ultime ore. Troppo facile un mercato in tempi normali e dare la squadra a Ballardini per fare finalmente un ritiro decente. Sono arrivati Sirigu, Caceido e Maksimovic, Fares e Traoré. Non proprio degli sconosciuti. Ceduto Shomurodov che era l’unico giocatore che avesse mercato. Sulla carta la squadra sembra rinforzata.

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Hellas Verona 4 perde Dimarco, Silvestri e Zaccagni. Oltre a Juric. Conferma Ilic ma il livello tecnico sprofonda ai minimi storici. Inoltre Di Francesco non è un allenatore malleabile. Salvarsi non sarà facile.

Internazionale 6.5 che sarebbe la media tra il 4 alla Società ed il 9 ai dirigenti. Perde Hakimi e Lukaku, oltre a Conte, ed il povero Eriksen. Con i soldi incassati, una bella cifra, non si può spendere praticamente nulla e Marotta tira fuori dal cilindro Calhanoglu a zero, Dzeko a quasi zero, Correa in comode rate. Oltre all’ingaggio di Inzaghi in tempi rapidissimi. Trova anche il tempo di rinnovare con Martinez. Il numero uno!

Juventus 3 non riescono a cedere nessuno. Del resto chi lo vuole un paracarro (Ramsey) che prende 7 milioni l’anno di ingaggio? Perdono Ronaldo a tre giorni dalla fine del mercato. Il simpatico portoghese svuota l’armadietto prende un aereo e se ne va. I dirigenti rimangono con il cerino in mano e cercano di porre rimedio.

Alla fine riprendono Keane, non Kane, Keane che due anni fa avevano sbolognato all’Everton per 38 milioni lo ricomprano a 35 totali. Pjanic rimane un sogno ed Icardi anche quest’anno arriva l’anno prossimo. Il colpo è Locatelli che finiranno di pagare quando lui si sarà ritirato. Dilettanti allo sbaraglio.

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Lazio 6 sono partiti Correa e Caceido. Sono arrivati Hysai, Pedro, Felipe Anderson, Basic e Zaccagni al posto di Kostic che è rimasto in Germania. Mercato non facile ma alla fine potrebbe essere funzionale al progetto di Sarri.

Milan 5 tanto rumore per nulla. Perdono a zero due titolari, Donnarumma e Calhanoglu. Il numero unod ella nazionale sostituito con un portiere di prospettiva, Calhanoglu con un trentenne che tre anni fa giocava in serie D e lo scorso anno è retrocesso con il Crotone.

È arrivato Giroud, giocatore di livello internazionale, che può sostituire Ibrahimovic quando sarà a Sanremo. Pellegri invece è giovane peccato che abbia giocato 22 partite negli ultimi 4 anni e segnato 2 goal negli ultimi 4 anni. Bakayoko, che ogni anno viene simpaticamente rispedito al Chelsea, a completare il centrocampo migliore d’Europa.

Di contorno tutta una serie di talenti pronti a sbocciare che solo a Casa Milan hanno visto. Ci dimenticavamo di Florenzi. A Roma, sponda giallorossa, non gli sembrava vero.

Napoli 5.5 mercato senza squilli. Hanno perso Hysaj e Maksimovic e Bakayoko. Gli ultimi due non proprio una tragedia. È arrivato Juan Jesus, usato sicuro che Spalletti conosce bene, e Anguissa. Resta la spada di Damocle del rinnovo di Insigne.

Roma 6.5 il top player è Mourinho che deve far salire il rendimento dei singoli. Hanno sostituito il portiere, che era il minimo, e preso Abraham che si sta rivelando un giocatore eccezionale. Un mercato intelligente in una situazione complicata per tutti.

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Salernitana 5 fare mercato quando non è ben chiaro chi sia la proprietà è impresa ardua. È arrivato Simy. Difficilmente basterà.

Sampdoria 4.5 tanti nomi compreso Trevor Francis, Job e Pino Lorenzo. Alla fine è arrivato Caputo se non altro perché è l’unico ancora in attività. Ceduto Jankto ed è rimasto Damsgaard solo perché chiedevano troppo. A completare due prestiti dalla Juventus. Basterà?

Sassuolo 6 uno Scamacca in più ed un Locatelli in meno. Sono rimasti tutti chi più chi meno per volontà. Tanto a Sassuolo non si aspettano chissà cosa.

Spezia 4 un mercato che ha avuto qualche sussulto negli ultimi giorni. Con il possibile blocco del mercato la sensazione è che potrebbe non bastare.

Torino 5 immobilismo totale infatti Juric ha dato palesi segni di nervosismo. Negli ultimi giorni sono arrivati Praet, che conosce bene il campionato italiano e due sconosciuti Zima e Brekalo. Prima Pjaca, che è incredibile che abbia ancora mercato, e movimenti che non meritano manco una citazione. È rimasto Belotti probabilmente non per scelta. I tifosi granata meriterebbero ben altro.

A Verona c'è il vero mago, è Ivan Juric

Udinese 5 via De Paul e Musso ed in entrata nulla di particolarmente entusiasmante. A Udine è sempre così e spesso hanno ragione loro.

Venezia 5 non sembra attrezzata per rimanere in serie A ma sembrava lo stesso negli anni passati per Verona e Spezia che alla fine hanno ribaltato il pronostico. Vedremo.

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Enrico Zerbo
Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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