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giovedì, Luglio 7, 2022

Boxe, Ivan Zucco conserva il titolo italiano dei pesi supermedi

Esiste ancora il pugilato? È praticamente scomparso dai circuiti televisivi, anche da quelli a pagamento perché non rende quanto gli sport maggiori, ma lontano dalle telecamere ci sono atleti e appassionati, palestre e tifosi, e ci sono ancora gli incontri di cartello, come quello che ha visto Ivan Zucco e Ignazio Crivello disputarsi il titolo italiano dei pesi supermedi. Il nostro inviato ce lo racconta.

Ivan Zucco vs Ignazio Crivello. Il ring nell’arena del centro eventi il Maggiore di Verbania

Verbania (VB, dal 1992 è capoluogo di provincia) è una località sul Lago Maggiore, meta di turismo soprattutto da Milano. Cui è vicina, ma non troppo, perché quando dopo sei ore vedi il casello di Melegnano pensi di essere quasi arrivato e invece ci vuole ancora più di un’ora e mezza di macchina. Tutte queste chiacchiere per dirvi che della serata pugilistica ho visto solo gli ultimi tre incontri, e quelli vi racconto (se invece volete leggere articoli fatti con il copia&incolla da altri siti web, dovete cercare altrove).

Il centro eventi Il Maggiore è una bella opera di architettura, ma a noi interessa la sua arena esterna, che è decisamente adatta alla boxe con le sue ampie gradinate. L’organizzazione, la milanese OPI Since 82, quando si muove nel suo territorio fa le cose in grande e con cura, anche la capienza ridotta anti COVID sembra perfettamente rispettata.

Boxe, Ivan Zucco conserva il titolo italiano dei pesi supermedi

Superwelter, Cangelosi e Cantillano si sfidano sulle 6 riprese

Il superwelter palermitano Cristian Cangelosi (7-2-0) nella sua carriera ha incontrato prevalentemente pugili con poca esperienza o addirittura debuttanti nel professionismo, oggi se la vede con l’esperto nicaraguense Lester Cantillano (4-42-0).

Chi non frequenta la boxe potrebbe chiedersi: ma che combatte a fare uno che ha perso 42 incontri su 46 (e 5 per KO)? In tutti gli sport ci sono livelli diversi, la differenza è che nel calcio (e negli sport di squadra in genere) i più forti giocano in serie A, quelli un po’ meno forti in B, ecc.

Nel pugilato professionistico invece gli atleti sono tutti nella stessa lista, ma non è come nel tennis, dove il tabellone può fare incontrare casualmente il numero 1 del mondo con il numero 98, perché nella boxe il singolo incontro è organizzato dai manager dei due pugili, che “si scelgono”.

Perciò, se il manager vuole fare aumentare il numero di vittorie del suo assistito, chiama il manager di un mestierante dal record pieno di sconfitte: non è che l’incontro sia truccato, è che ci sono pugili che non hanno la stoffa del campionissimo e tirano avanti facendo gli sconfitti di professione.

Questa premessa è però ingenerosa nei confronti di Cantillano, il quale, pur non avendo mai dato l’impressione di poter impensierire Cangelosi, tuttavia grazie alla sua grande combattività e a una tecnica più che decorosa non ha certamente fatto una brutta figura, pur essendo andato al tappeto alla prima ripresa. Vittoria netta ai punti per Cangelosi.

Boxe, Ivan Zucco conserva il titolo italiano dei pesi supermedi

Pesi piuma, Grandelli liquida Rodriguez alla prima ripresa

Il piemontese Francesco Grandelli (15-1-1) a pochi secondi dalla fine della prima ripresa piazza due sinistri al fegato di Antonio Rodriguez (7-22-8), KO e passiamo al clou.

Boxe, Ivan Zucco conserva il titolo italiano dei pesi supermedi
Francesco Grandelli colpisce Rodriguez con un montante destro

Ivan Zucco chiude la difesa del titolo in tre riprese

Zucco, guardia destra, è uno che mena forte, il palermitano Ignazio Crivello subisce nettamente (intendiamoci, non è che sia scarso, dalla gradinata siamo tutti campioni, però la differenza si vede) e nella terza ripresa è costretto al ritiro (TKO) per un dolore al braccio sinistro. Se non lo sapete, i pugili proteggono i fianchi con le braccia, ma i colpi sulle braccia fanno male, e può capitare che abbiano lo stesso effetto di un KO.

Non so se qui al nord si festeggiano le vittorie sportive con libagioni e disturbo della quieta pubblica, ma credo di no, anche se il pubblico era vivace (come può essere vivace la gente di un paesone piemontese sul lago, quindi sempre nei limiti del vivere civile, beati loro) e ha sostenuto Zucco con calore (come può essere caloroso ecc.). Io comunque non conosco nessuno, quindi buonanotte.

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Artemio Altidori
Artemio Altidori
"So' contento"

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