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giovedì 9 Settembre 2021
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Juventus, nel limbo di Massimiliano Allegri: una presentazione surreale

Alla Continassa va in scena la presentazione di Massimiliano Allegri in un clima surreale: elogi alla proprietà e nessuna domanda su Cristiano Ronaldo. Per tutto il resto ci pensa il mister.

Nel limbo di Massimiliano Allegri

Quest’estate calcistica, narcotizzata dal successo della nazionale agli Europei e dalle discussioni politiche sul Greenpass, è forse anche la prima in cui il calciomercato -droga balneare per eccellenza tra milioni di tifosi- è seguito con una certa stanchezza e disinteresse.  C’è chi preferisce la gare di triathlon a Tokio puttosto che seguire con entusiamso la snervante trattativa per portare Pezzella all’Atalanta…

Ormai ai più è chiaro che il giocattolo è rotto e denari, all’infuori degli emiri nel calcio del popolo tra Manchester e Parigi, non ce ne sono. Il tutto o quasi, alle nostre latitudini, è stato già fatto con una girandola impazzita di allenatori sulle panchine.

Sarri, Spalletti, Allegri, Inzaghi, Mourinho, Gattuso si e no, Italiano, Juric: si sono spostati in tanti ed è il vero motivo d’interesse del prossimo campionato.

E proprio questo focus sulle panchine è paradigmatico di quello che sta accadendo in casa Juventus: l’incontro con i media avvenuto ieri del presidente dei bianconri, Andrea Agnelli, in compagnia del nuovo tecnico Massimiliano Allegri, è stato surreal sotto diversi punti di vista, certificando il limbo in cui è bloccata la più potente società calcistica italiana.

Cherubini che ha sostituito Paratici (esiliato riccamente al Tottenham in attesa che la Figc finga di decidere qualcosa sul caso Suarez…) è sospeso in attesa che gli incastri di un mercato all’altezza delle aspettative che però non può governare: giocatori da ingaggi pesantissimi da vendere (Ramsey) ma mancano offerte, altri per far cassa (Demiral) ma la valutazione è troppo alta per eventuali acquirenti, e i desideri (Locatelli) devono collimare con l’esiguità delle finanze disponibili.

E poi c’è il grande punto di domanda: Cristiano Ronaldo cosa farà? Eppure, di tutto questo, non c’è traccia nella conferenza stampa.

Tabù Champions Juventus-Porto 3-2, bianconeri a casa. Il Pagellone

Nell’incontro, durato 44 minuti, convocato per presentare il nuovo tecnico Max Allegri, il linguaggio e il tono delle domande appaiono più quello dei peana. Tutto è concentrato sul ritorno di Sua Santità Allegri: ci pensa lui a tutto. il giubilato Pirlo, il predestinato, è già u ex allenatore, un ricordo sbiadito.

 

Max dovrà gestire Ronaldo (se resterà), rilanciare Dybala, far esplodere le promesse (Kulusevski), sfruttare il lanciatissimo Chiesa post europeo, gestire il pre pensionamento di Bonucci e Chiellini, la maturazione di McKennie… Ghe pensi mi!

Juventus, nel limbo di Massimiliano Allegri: una presentazione surreale

Dunque le uniche domande che restano sono quelle alla proprietà, uscita da una stagione eufemistiamente complicata, con un club indebitato per le precoci eliminazioni Champions, che ha cambiato tre allenatori in due anni, e ancora invischiato nell’affaire Superlega.

E infatti cosa chiedono ad Andrea Agnelli?

“Che effetto fa essere l’ultimo degli Agnelli alla guida della Juve e il più vincente di tutti?”

Come diceva Nanni Moretti in Bianca: “Continuiamo così, facciamoci del male…

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Marquez
Corsivista, umorista instabile.

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