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venerdì 23 Luglio 2021
SportCaso Suarez, Paratici e la Repubblica di Bananas

Caso Suarez, Paratici e la Repubblica di Bananas

Caso Suarez, tra Paratici, avvocati, ministri e rettori, attendendo il palazzo del calcio, si respira la stessa aria di una repubblica delle banane.

Il Caso Suarez ci porta direttamente a Bananas

C’è una scena cult nel piccolo capolavoro di un giovanissimo Woody Allen, Il dittatore dello stato libro di Bananas, in cui il capo dei rivoluzionari di questo ipotetico Stato sudamericano, ma con chiari riferimenti alle rivoluzioni socialiste di quegli anni, dopo aver preso il potere ed aver scacciato il tiranno despota, tiene un discorso al popolo dando direttive strampalate, tipo l’obbligo di uscire in strada con la biancheria sopra gli indumenti, dando segni di squilibrio e di  immedesimazione col tiranno appena scacciato.

Ecco, non ce ne voglia l’interessato, ma tutto ciò ci rimanda alla figura di Fabio Paratici: dopo gli anni di Moggi, Giraudo, poi la gavetta con Marotta, finalmente esce dall’ombra e diviene il plenipotenziario in casa Juventus, risultando, come dichiarato da uno degli arrestati nell’inchiesta di Perugia Più famoso di Mattarella. Forse quest’improvvisa sbornia di potere, fatta salva la presunzione d’innocenza di quelle che, a tutt’oggi, sono ipotesi investigative, deve avergli dato quell’idea di onnipotenza che ti porta ad alzare il telefono per chiamare amici ministri per sollecitare pratiche piuttosto di basso rango, che richiederebbero impegni di tutt’altro tenore.

Bananas – Discorso del Presidente

 

L’inchiesta della procura di Perugia

Ricordiamo che per l’esame farsa del caso Suarez, al momento, sono scattati 8 mesi di sospensione per la rettrice dell’Università per stranieri di Perugia Giuliana Gregorio, il direttore Simone Olivieri ed i professori che esaminarono il giocatore uruguaiano.

Risultano anche nuove ipotesi di reato perché secondo gli inquirenti gli accertamenti investigativi hanno consentito, altresì, di comprendere come, nei primi giorni di settembre del 2020, la dirigenza del club torinese si fosse attivata, anche ai massimi livelli istituzionali, per accelerare il riconoscimento della cittadinanza italiana nei confronti di Suarez facendo, quindi, ipotizzare nuove ipotesi di reato a carico di soggetti diversi dagli appartenenti all’università, tuttora in corso di approfondimento.

Dall’indagine sull’esame farsa sostenuto da Luis Suarez, emergono gravi condotte di inquinamento probatorio poste in essere dal legale della Juventus Luigi Chiappero e dal Managing Director Fabio Paratici. 

Come scritto sul CorSera, Paratici e Chiappero avrebbero ostacolato le indagini con le loro dichiarazioni e il sospetto dei magistrati di Perugia è che una talpa li avesse avvertiti tra l’8 e il 14 settembre delle intercettazioni. Così si spiegherebbe il cambio strategia improvviso della dirigenza bianconera.

Traduzione: la Juventus, con Paratici, Chiappero, Turco, avrebbe organizzato l’esame-farsa di Suarez scomodando perfino i ministeri, tutto era pronto ma una soffiata l’ha avvisata dell’inchiesta in corso e l’operazione è stata scaricata in fretta e furia. Lo ipotizzano gli inquirenti.

Tutto ciò nel codice sportivo si chiama responsabilità diretta e normalmente fa sudare freddo chi ne viene accusato.

Diciamo normalmente perché il coinvolgimento diretto di un altissimo dirigente, oltre che dell’Ufficio Legale farebbe scattare almeno una forte penalizzazione in classifica, ma siamo nel Paese della FIGC e dell’AIA, organi noti non proprio per il loro rigore in questi casi e quindi non ci sorprenderemmo che, se fosse confermata l’ipotesi degli investigatori sul caso Suarez, tutto si risolvesse con una multa a Paratici.

 

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Continuità italiana

Vedremo come si svilupperanno le indagini di questo ennesimo capitolo della storia extra sportiva della società bianconera.

Di certo ci sentiamo di dover ringraziare la società Juventus. In un anno terribile come questo, che per fortuna sta finendo, una Pandemia mondiale, la scomparsa di autentici fuoriclasse della cultura, del cinema, dello sport, l’ultimo è Diego Armando Maradona, una situazione di smarrimento totale per tutti noi, i bianconeri hanno voluto dare un contributo di continuità col caso Suarez rinverdendo la sana tradizione italiana di scandali e illeciti sportivi che virano su allegoriche interpretazioni di leggi e regolamenti.

Siamo passati con assoluta disinvoltura dal calcio scommesse nel 1980, il processo per doping, passaportopoli, e il clou, calciopoli nel 2006, con un esercito di disinformatori che riscrivono la storia di quel processo clamoroso, che ha una versione per gli esteri, in cui calcisticamente siamo visti alla stregua di una repubblica delle banane, alla versione interna per cui una massa coi paraocchi da ultras parla ancora di farsopoli.

Tutto questo è letteratura poco sportiva e molto giudiziaria. Aspettiamo con fiducia l’esito delle indagini e con curiosità la reazione del Palazzo: provate a stupirci una volta tanto.

 

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Caso Suarez, coinvolgimento della Juventus

 

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Actarus
Alleva cavalli, guida astronavi, combatte per l'umanità, appassionato di sport e malato di calcio.

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