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giovedì 2 Settembre 2021
SportI demoni di Simone Biles hanno un nome: 'twisties'

I demoni di Simone Biles hanno un nome: ‘twisties’

A Tokyo Simone Biles spalanca le porte sui “twisties” nel mondo della ginnastica: dopo le rivelazioni dell’atleta americana che ha deciso di rinunciare alla gara, tante ginnaste hanno confessato di aver sofferto dello stesso problema.

I twisties di Simone Biles

Simone Biles, dopo aver abbandonato la sua gara, si è seduta in tribuna a tifare per le compagne di squadra Sunisa Lee e Jade Carey. È stata la stessa atleta a spiegare i motivi della sua rinuncia: “Soffro di twisties”

È quello che le è successo martedì, al centro Ariake, durante l’esecuzione di un Amanar, una tecnica molto complessa durante la gara, con una torsione di due giri e mezzo. Si tratta, per sommi capi, di un improvviso senso di vuoto che colpisce gli atleti durante una prova sportiva.

Non ho capito cosa è successo, non sapevo dove mi trovavo nell’aria, mi sarei potuta bloccare”, ha detto la Biles in conferenza stampa. Poi l’intervento delle sue compagne: “Ci è preso un colpo quando abbiamo capito quello che stava succedendo”.

Gli psicologi li descrivono come una improvvisa dissoluzione del senso dello spazio, una perdita di consapevolezza della propria presenza. Come si può ben immaginare è una condizione molto pericolosa per una ginnasta, che, se colpita da questa condizione durante un esercizio, potrebbe seriamente compromettere la propria salute fisica.

La Biles, proprio per questo, lasciando le proprie compagne di squadra, aveva detto loro di non voler “rischiare di farsi male, o fare qualcosa di stupido”. Aggiungendo poi via social che voleva mettere al primo posto la propria salute mentale: “Devo salvarmi dai miei demoni“.

I demoni di Simone Biles hanno un nome: 'twisties'

La Biles ha scoperchiato il vaso di Pandora

Dopo le rivelazioni di simon biles tante altre ginnaste hanno ammaeso di aver avuto lo stesso problema. Via social sono diversi gli interventi.

Aleah Finnegan, una ginnasta americana, ha raccontato la sua storia: “Ho avuto i ‘twisties’ da quando avevo 11 anni. Non riesco a immaginare quanto spaventoso deve essere se accade durante una gara. Non hai controllo sul tuo corpo e su quello che fa; è difficile da spiegare a qualcuno che non fa ginnastica”.

La ginnasta svizzera Giulia Steingruber, specialista del volteggio, che partecipa alle finali di Tokyo, ha  raccontato di aver avuto un simile blocco mentale nel 2014. “Avevo molta paura e non riuscivo a scrollarmela di dosso.”

La pressione, lo stress e l’ansia possono favorire la comparsa di queste di twisties. Simone Biles, cinque volte medaglia olimpica a Rio, ha parlato della pressione che ha subito per mesi, scrivendo sui social che è stato “come sentirsi il peso di tutto il mondo sulle spalle”, ee di aver partecipato a quest’edizione per volontà altrui.

I demoni di Simone Biles hanno un nome: 'twisties'

Il demone di Simone e delle altre ginnaste: Larry Nassar

Ma il demone di Simone Biles ha anche un altro nome, quello di Larry Nassar, osteopata della Nazionale statunitense di ginnastica dal 1996 fino al 2017, che l’ha molestata per tutta la sua infanzia e adolescenza.

Un ventennio di abusi su ragazzine che una volta venuti alla luce sono costati una condanna a 175 anni di carcere per il medico. ‘Trattamenti’ personali nella stanzetta di Nassar, attraverso i quali sono passate decine di ginnaste americane di altissimo livello, tra cui appunto la Biles.

Ha scritto la ex ginnasta Andrea Orris: “Stiamo parlando della stessa ragazza che è stata molestata dal medico della sua squadra per tutta la sua infanzia e adolescenza. Quella ragazza ha subito più traumi all’età di 24 anni di quanti la maggior parte delle persone ne subirà mai in tutta la vita”.

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Sira De Vanna
Speaker radiofonica, redattrice, storico dell'arte. Caporedattore per Kulturjam.it

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