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lunedì, Luglio 4, 2022

I deliri in senato contro il Ddl Zan non sono da nazione evoluta

Gli attacchi in Senato contro il ddl Zan sembrano la riedizione dei Monty Python più grotteschi: c’è chi parla di disforia di genere per imitazione e chi di fine dell’impero romano.

I deliri in senato contro il Ddl Zan

Da giorni il Senato – dove si discute del ddl Zan – sembra essersi trasformato in uno show televisivo grottesco, una riedizione dei Monty Python d’annata, un episodio del loro “Il senso della vita“.

Il palcoscenico in cui una compagnia di giro di fantasisti si lanciano in panegirici, aneddoti, rievocazioni storiche, il tutto condito con una sfrenata fantasia.

C’è però sempre quel piccolo dettaglio: la realtà. Già, perché se non si trattasse di una discussione sulla legge contro l’omotransfobia, una questione che tocca la vita di tantissime persone, sarebbe tutto terribilmente divertente. Proprio come i Monty Python.

E invece così è terribilmente deprimente. Senatori della repubblica italiana che si lanciano in discorsi surreali, aggressivi, fino a sconfinare nelle fake news per attaccare il Ddl Zan.

I deliri in senato contro il Ddl Zan non sono da nazione evoluta

Abbiamo ascoltato le parole del senatore Massimiliano Romeo, della Lega, secondo cui il “genere neutro serve per vendere più facilmente gli smalti agli uomini.” 

Siamo passati ad Andrea Cangini, di Forza Italia, che voleva fare ironia ma evidentemente dev’essere abituato alle battute da caserma o a Colorado, e dunque ha detto di voler tutelare “anche i ciccioni, i portatori di occhiali, i cacciatori e i vegani”. E ha continuato parlando di “certi persone” e “categorie umani” sbagliando volutamente il genere nelle parole utilizzate nel suo discorso in aula. Un vero comico, delicatissimo. Siamo sicuri che anche i “ciccioni” si saranno divertiti tantissimo ascoltandolo.

Restiamo sempre nel campo della Lega, con la senatrice Sonia Fregolent che, senza nemmeno ridere, ritenendola dunque una cosa seria, non una boutade, propone: “E se facessimo una giornata contro l’eterofobia?” Non solo riesce a dirlo senza ridere ma viene addirittura appoggiata dalla collega di partito Raffaella Fiormaria Marin che rimarca il punto: “Chi l’ha detto che le persone non etero subiscano più violenze? Dove sta scritto?”

Non bastasse, sempre dalla Lega interviene Nadia Pizzol dando i numeri, quelli suoi, senza alcuna fonte: “Trenta aggressioni annue, per lo più verbali, costituiscono un’emergenza nazionale e motivo per approvare questa legge? Avete mai pensato alle donne italiane vittime di stupri da parte di stranieri?”

La Pizzol in un colpo solo ci fa sapere che sono solo 30 le aggressioni omofobe all’anno (avrà chi le tiene il conto) e con un colpo di genio ci piazza dentro così-de-botto gli stupri da parte degli stranieri.

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Gli strani alleati…

Ma non finisce qui perché il livello cambia notevolmente allargandosi ad altre branche dello scibile umano.

Il senatore Marco Perosino di Forza Italia, con un acuta analisi storico\filosofica sostiene che il ddl Zan sia la “prosecuzione di un disegno nichilista della società che sarà seguito anche dall’eutanasia. Ha gli stessi sintomi della caduta dell’impero romano”. Chapeau!

Peer non lasciare tutti gli allori ai soliti gruppi, Alessandrina Lonardo del gruppo Misto interviene per ricordarci che “i casi disforia di genere emergerebbero in gruppi di ragazzini per imitazione. C’è già l’anoressia.”

Il gran finale è per Simone Pillon e vi rimandiamo al video alla fine dell’articolo.

La si butta nell’arte della commedia, come da tradizione italica, per non piangere. Ma è veramente imbarazzante constatare il livello della discussione all’interno del Senato italiano su di una questione così delicata.

 

 

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Alexandro Sabetti
Alexandro Sabetti
Vice direttore di Kulturjam.it -> Ha scritto testi teatrali e collaborato con la RAI e diverse testate giornalistiche tra le quali Limes. Ha pubblicato "Il Soffione Boracifero" (2010), "Sofisticate Banalità" (Tempesta Editore, 2012), "Le Malebolge" (Tempesta Editore, 2014), "Cartoline da Salò" (RockShock Edizioni)

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