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sabato 4 Settembre 2021
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Vincenzo De Luca: sarò il nuovo Mao-tsè-Tung

Interviste non autorizzate, la rubrica degli incontri con le grandi personalità italiane tra domande scomode e verità supposte. Oggi con noi Vincenzo De Luca.

Interviste non autorizzate: Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, già Sindaco di Salerno e vice ministro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel Governo Letta. Esponente storico del Pci, poi Pds e infine Pd.

D: buongiorno presidente De Luca e grazie per averci concesso questa intervista.

R: si figuri. È fatto obbligo, a noi grandi uomini, di concederci talvolta alla morbosità del volgo.

D: a proposito di volgo, è soddisfatto di come siano state rispettate le normative anticovid? C’è chi le ascrive il merito di aver contenuto l’epidemia.

R: i cittadini campani sanno che ogni tentativo sedizioso verrà soffocato col ferro e col fuoco. Ogni illegalità verrà estirpata procedendo, se è il caso, a decimazioni quartiere per quartiere. Con fucilazioni sulla pubblica piazza dei fortunati estratti, a fin di bene.

D: la camorra, insomma, ha i giorni contati…

R: ma quale camorra? I problemi della Campania sono ben altri, caro signore. Vogliamo parlare dei parcheggi abusivi? Degli attraversamenti col rosso? Della vendita senza autorizzazione di sciurilli, scagliozz, pastecresciute e quant’altro rientra nella categoria del cosiddetto Street Food? E parliamone! Perché sono queste le vere piaghe sociali della Campania.

D: dunque, secondo lei la camorra non esiste?

R: Ah! (ride) Figure d’altri tempi. Roba da sceneggiata napoletana, da neomelodico ai ferri corti col congiuntivo!

D: restando sul congiuntivo, sono forse migliorati i suoi rapporti con il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio?

R: chi? Non mi risulta alcun ministro con questo nome. C’era forse, temporibus illis, nu guaglione che vendeva le coca cole false all’incrocio tra viale Sanità e vico Arena, nei pressi del tarallificio Poppella, ma non ne ho saputo più niente. Dicono sia emigrato in Venezuela.

D: Che iniziative ha in mente, per migliorare la sua regione?

R: Iniziative epocali, colossali. In primis l’autodifesa.

D: prego?

R: ha capito benissimo. La Campania sarà la prima regione al mondo a dotarsi di armamento nucleare. Riempiremo i boschi dell’Irpinia con centinaia di silos missilistici.

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D: vabbè. Altre proposte?

R: nel mio prossimo mandato, mi ispirerò a Mao.

D: Mao-tsè-Tung?

R: precisamente. Voglio replicare la sua rivoluzione culturale. Prenderemo tutti questi intellettualini da repubblichetta napoletana, stile de magistris, minuscolo, e li manderemo nelle risaie. Li voglio vedere con le catene ai piedi.

D: ci sono risaie, in Campania?

R: se dovessero votare male, l’intero beneventano sarà trasformato in un’enorme risaia.

D: e riguardo all’Italia cosa mi dice? Condivide le mosse dell’attuale esecutivo?

R: non mi faccia parlare, la prego! L’Italia avrebbe bisogno di un uomo forte, autorevole, che sappia governare con pugno di ferro in guanto di titanio. Perché non c’è niente, mi creda, che non si possa risolvere abboffando di mazzate due o tre passanti a caso. Pour encourager les autres, come diceva il mio caro Voltaire.

D: lei ha letto Voltaire?

R: non ho avuto tempo. Ma so fonte certa che Voltaire ha letto De Luca.

D: cambiando argomento, come risponde a quei detrattori che le imputano una gestione… quasi monarchica della cosa pubblica?

R: rispondo che io credo fermissimamente nella democrazia e farò di tutto per difenderla, al costo di appiccecare a muro a raffiche di mitra tutti gli oppositori.

D: in ultimo, la domanda che siamo soliti fare a tutti gli intervistati. Ha qualche parola per i giovani?

R: ai giovani dico che, per il loro bene e il loro futuro, ho in animo di ripristinare le pene corporali nella scuola pubblica. Una misura non più procrastinabile e anzi necessaria, per un corretto sviluppo psicofisico.

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Vincenzo De Luca, breve biografia non autorizzata

Vincenzo De Luca nasce a Memphis nel 1949, dall’unione tra il Colonnello Parker, indimenticato manager di Elvis, e Luciana la Bersagliera del ristorante omonimo.

Bambino precocissimo, all’età di quattro anni si laurea in Storia e Filosofia con una tesi su Lo schiaffo di Anagni.

Nello stesso periodo, la procura di Salerno apre un procedimento a suo carico con l’accusa di aver bullizzato alcuni studenti universitari. Verrà assolto perché il fatto non sussiste.

All’età di undici anni si iscrive, in qualità di socio fondatore, al Gun Club di Baltimora. Partecipa anche al casting per il ruolo del governatore Tarkin in Guerre Stellari, ma non supera il provino per eccesso di protagonismo.

All’età di diciotto anni assolve l’obbligo di leva presso il 20° Reggimento Artiglieria, con il nome d’arte di Ferdinando Carlo Maria Borbone. In tale veste partecipa alla campagna di Crimea, distinguendosi nel cannoneggiamento di Balaklava. Riceverà, per l’eroismo dimostrato, il Telegatto d’argento al valor militare.

Nello stesso periodo, la procura di Salerno apre un procedimento a suo carico con l’accusa di crimini di guerra. Verrà assolto per insufficienza di prove.

Terminata la parentesi bellica, si candida sindaco al comune di Salerno, risultando eletto con il 99, 99% dei voti. I 134 elettori che hanno espresso voto contrario verranno in seguito fucilati in Piazza della Libertà e inumati dentro i piloni del Crescent. Il laborioso procedimento di inumazione farà sì che il completamento del Crescent stesso venga rinviato a data da destinarsi.

In merito all’appalto del Crescent, la procura di Salerno apre un procedimento a suo carico per concussione, falso ideologico e lottizzazione abusiva. Verrà assolto per non aver commesso il fatto.

Tra i numerosi provvedimenti adottati sotto la sua prima sindacatura, si segnala l’obbligo delle papaccelle nell’insalata di rinforzo, la tassazione della sfogliatella frolla e il varo della portaerei Vincenzo il Conquistatore, il cui allestimento verrà in seguito bloccato dal Tar del Lazio per irregolarità procedurali.

A tal proposito, la procura di Salerno apre un procedimento a suo carico per truffa aggravata, corruzione e violazione della Convenzione di Ginevra. Verrà assolto perché il fatto non costituisce reato.

All’età di diciotto anni trasforma la sindacatura di Salerno in monarchia ereditaria con primogenitura maschile. Per sancire con legalità costituzionale tale provvedimento, indice apposito referendum.

Vincenzo De Luca sarò il nuovo Mao-tsè-Tung

I 27 che hanno consegnato scheda bianca verranno in seguito assegnati alla Galleria Nazionale dei Selachoidei di Avellino, sezione squali e batoidei vivi in acquario, in qualità di esche vive.

In seguito a ciò, la procura di Salerno apre un procedimento a suo carico per abuso d’ufficio. Verrà assolto perché il fatto non è previsto dalla legge come reato.

Successivamente si candida alla Presidenza della Regione Campania. La sua candidatura gode di un sostegno ampio e trasversale. Intellettuali come Clemente Mastella, giovani leve come Ciriaco De Mita, nonché illustri esponenti della società civile, come Al Capone, Vlad Dracul, Joe Bananas e Carmine Scavone detto O Malommo.

La prevista tornata elettorale non verrà effettuata per manifesta inferiorità degli avversari. Il 18 giugno dello stesso anno, Vincenzo De Luca viene incoronato Governatore della Campania, dopo messa solenne, all’interno della Basilica di San Francesco di Paola.

Come primo atto del suo governatorato, propone Napoli come capitale dell’Impero Bizantino e in subordine, quale sede del direttivo Uefa, candidandosi altresì come grande elettore del Sacro Romano Impero.

Inoltre, per scoraggiare la piaga dei parcheggi abusivi, dispone la distribuzione di armi pesanti al corpo dei Vigili Urbani.

Indice gara d’appalto per la linea metropolitana Napoli-Portici, la cui costruzione verrà in seguito bloccata dal Tar per irregolarità procedurali.

Per identico motivo, la procura di Salerno apre un procedimento a suo carico per turbativa d’asta e violazione delle normative antimafia. Verrà assolto perché il fatto è finalizzato allo snellimento procedurale.

Adotta la toga d’ermellino per la figura di Governatore Regionale.

Trasforma la suddetta carica di governatore in Primo Consolato a Vita, trasmissibile ai figli maschi dopo eventuale riformulazione in Impero Campano d’Occidente.

De Luca: Draghi come Cristo che fa i colloqui con i cespugli

Bibliografia

1) Vi abboffo di mazzate. Per un neoborbonismo consapevole (Siddartha ed.)

2) In hoc signo Vincenz (Mezzocannone ed.)

3) Gettysburg 1863, io c’ero (Conf. Army of North Virginia ed.)

4) Fenomenologia del botto di Capodanno (Sobrero ed.)

5) 101 modi di ammazzare il capitone (Bowie ed.)

6) Storia delle Forze Corazzate del Regno di Napoli (Guderian ed.)

7) A bucchin e mammt. Politica senza rancore (Brucelee ed.)

8) Da Cesare a Vincenzo. Vite di uomini illustri (Sticà ed.)

9) Pigliatev o pisce fritt. Guida razionale al voto di scambio (Alfieri ed.)

10) E io lo nacqui! Una biografia (Peremuss ed.)

L'estate tra turismo, De Luca e i poveri la stagione degli orrori

Titoli e onoreficenze

1) Telegatto d’argento al valor militare

2) Primate della Sacra Chiesa Ortodossa Riformata Napoletana

3) Cavaliere del Sacro Ordine di Franceschiello

4) Detentore del record da casello a casello Caserta Nord – Caianello

Rispolverando Marx: salari e profitti, un conflitto senza etica

Interviste non autorizzate: Kulturjam vi intervista, a vostra insaputa.
Queste interviste non sono vere. Peggio, sono verosimili.

 

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