Con ancora il sangue che inondava l’aeroporto è arrivato il commento di Salvini sull’attentato a Kabul, strumentalizzato per fini politici interni.
Il tweet di Salvini sull’attentato a Kabul
Dopo le esplosioni dei kamikaze, quando la matrice dell’attentato non era ancora chiara, il leader della Lega ha immediatamente speculato sulla vicenda buttandola in polemica politica. Le bombe in Afghanistan non fanno altro che acuire le distanze tra i partiti sulla politica estera. Tutto per qualche voto in più.
“C’è gente di Pd e 5 Stelle che vuole dialogare con questa gente, roba da matti», scrive a corredo dei primi flash con le notizie dall’Afghanistan. Salvini twitta: «La Lega non ci sta, nessun dialogo con i terroristi”.

Il tweet di Salvini è un perfetto esempio di sciacallaggio politico, a cominciare dal lessico usato, quel – c’è gente – come a voler sottolineare un distacco infastidito, un disprezzo con i guanti verso l’altro, che sia politico o umano poco importa: c’è gente che vota a sinistra, che parla di accoglienza, che vuol dialogare anche coi talebani, è tutta la stessa gente per lui; passando poi al –roba da matti– , esclamazione dal tono popolare, familiare, da vecchio zio a tavola la domenica che commenta una notizia al telegiornale, dunqu espressione forzatissima e falsa, dato che è partorita da un team di comunciazione che inonda quotidianamente il web.
E in ultimo i contenuti e l’analisi implicita errata del tweet, che deforma la situazione reale, visto che l’attentato è stato compiuto dall’Isis anche contro i talebani, accusandoli implicitamente di tradimento e collusione con gli invasori, e rendendo chiaro che il dialogare con essi è già implicitamente in atto nelle cose.
Per l’ennesima volta appare chiaro il fatto che il leader della Lega è inadatto a qualsiasi ruolo istituzionale.
Essere popolari o saper parlare alla pancia della gente, le doti principali che vengono riconosciute al capitano, non sono sufficienti, altrimenti al G7 potremmo mandare direttamente Enrico Brignano.

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