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martedì, Luglio 5, 2022

Rapporto Oxfam: guerra e pandemia un affare per i miliardari. Lo scandalo dei profitti sui vaccini

Impietoso l’ultimo rapporto Oxfam: negli ultimi 2 anni i miliardari hanno visto aumentare le proprie fortune al ritmo di un miliardo ogni 2 giorni, mentre un milione di persone ogni 33 ore sprofonda in povertà estrema. Moderna e Pfizer hanno realizzato 1.000 dollari di profitto al secondo grazie al solo vaccino Covid-19 e, nonostante abbiano usufruito di ingenti risorse pubbliche, fanno pagare ai governi le dosi fino a 24 volte in più rispetto al costo di produzione

Rapporto Oxfam: guerra e pandemia devastano tutto tranne i miliardari

I prezzi al consumo dei prodotti alimentari e dei beni energetici stanno aumentando vertiginosamente e la spirale della povertà estrema sta inghiottendo un milione di persone ogni giorno e mezzo nel 2022. Contemporaneamente i Paperon de Paperoni continuano ad accrescere le proprie fortune, aumentate dall’inizio della pandemia di 453 miliardi di dollari, al ritmo di un miliardo di dollari ogni due giorni.

Questo è quanto sottolineato in apertura del meeting annuale del World Economic Forum a Davos.

Effetto Covid ricchi e poveri mai così distanti

Oxfam, organizzazione impegnata nella lotta alle disuguaglianze, rilascia i nuovi impietosi dati che fotografano scandalose iniquità a livello globale.

“I miliardari a Davos potranno brindare all’incredibile impulso che le loro fortune hanno ricevuto grazie alla pandemia e all’aumento dei prezzi dei generi alimentari e dell’energia –  ha dichiarato Gabriela Bucher, direttrice esecutiva di Oxfam International  – ma allo stesso tempo decenni di progressi nella lotta alla povertà estrema rischiano di essere vanificati con milioni di persone lasciati senza mezzi per poter semplicemente sopravvivere”.

Sul rapporto di Oxfam si legge che la pandemia ha prodotto 573 nuovi miliardari, uno ogni 30 ore, mentre, quest’anno, un milione di persone ogni 33 ore potrebbe finire in condizione di povertà estrema, vale a dire 263 milioni.

La ricchezza dei miliardari è aumentata, in termini reali, più in 24 mesi di Covid-19 che nei primi 23 anni delle rilevazioni di Forbes ed è ora equivalente al 13,9% del PIL mondiale, una quota più che triplicata dal 4,4% del 2000.

La marcata concentrazione della ricchezza – e di potere economico – nelle mani di pochi è il risultato di politiche di lungo corso, di decenni di liberalizzazioni e deregolamentazione della finanza e del mercato del lavoro, di anni in cui le regole del gioco sono state fortemente condizionate da interessi particolari a detrimento della maggioranza dei cittadini – ha aggiunto Gabriela Bucher – Privatizzazioni, emersione di nuovi monopoli, ricorso ai paradisi fiscali e sfrenato arricchimento per pochi; insicurezza, sfruttamento, assenza di diritti e sforzi scarsamente riconosciuti e ricompensati per troppi altri.”

“La pandemia ha esacerbato le disuguaglianze e ridotto sul lastrico molte persone. Milioni oggi non hanno sufficiente cibo o soldi per riscaldarsi. In Africa orientale, una persona rischia di morire di fame ogni minuto. Siamo di fronte a una disuguaglianza paradossale, tossica che rischia di spezzare i legami che tengono insieme la nostra società”.

I 20 miliardari più ricchi del mondo hanno patrimoni che valgono più dell’intero Pil dell’Africa subsahariana. Su scala globale, un lavoratore che si trova nel 50% degli occupati con retribuzioni più basse dovrebbe lavorare per 112 anni per guadagnare quello che un lavoratore nel top 1% guadagna in media in un solo anno.

Effetto Covid ricchi e poveri mai così distanti

Lo scandalo delle vaccinazioni: l’’87% del mondo povero non ha ricevuto nemmeno una dose

La pandemia ha prodotto 40 nuovi miliardari anche nel settore farmaceutico che ha registrato negli ultimi due anni profitti da capogiro. Imprese come Moderna e Pfizer hanno realizzato 1.000 dollari di profitto al secondo grazie al solo vaccino Covid-19 e, nonostante abbiano usufruito di ingenti risorse pubbliche per il suo sviluppo, fanno pagare ai governi le dosi fino a 24 volte in più rispetto al costo di produzione stimato, anteponendo gli utili alla tutela della salute globale in un mondo in cui l’87% dei cittadini nei paesi a basso reddito non ha ancora completato il ciclo vaccinale.

Africa, il silenzio assordante sulla pandemia

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