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mercoledì 18 Maggio 2022
PolisMessaggio ai guerrafondai: noi vogliamo vivere, non vincere!

Messaggio ai guerrafondai: noi vogliamo vivere, non vincere!

Ditelo a Putin, a Biden, a Stoltenberg, a Di Maio, a Zelensky, ai pifferai guerrafondai sulle tv: noi vogliamo vivere, non vincere!

Di Giorgio Cremaschi.

Noi vogliamo vivere, non vincere

Quando diciamo a uno dei tanti guerrafondai che imperversano nella politica e nei mass media che vuole la terza guerra mondiale, la risposta sdegnata è: non è vero questa è propaganda russa.

Allora cerchiamo di prendere costoro sul serio e ragioniamo su che tipo di guerra intendano fare, loro ed il loro avversario russo.

Il governo russo fin dall’inizio ha rifiutato la parola guerra per quella che ha definito operazione militare speciale. Le parole di Putin sono più o meno le stesse di Clinton e D’Alema, quando la NATO bombardò Belgrado per sostenere il Kosovo. Tuttavia la situazione oggi è assai diversa.

Allora la NATO potè uccidere migliaia di civili nell’assoluta impunità, con la Russia passiva ed assente. Oggi la Russia si trova di fronte USA, NATO e UE che sostengono e armano sempre di più l’Ucraina.

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Quindi la guerra limitata decisa della governo russo è sempre più oltre i limiti, gli ucraini potentemente armati dall’Occidente e con consiglieri militari USA costringono la Russia ad innalzare il livello ed i costi della guerra.

Tanto è vero che Putin ora manda avvertimenti agli USA sulla escalation militare. Quali contromisure può prendere il governo russo se la guerra si fa più aspra e difficile e sempre più con la NATO? Come può escludere di arrivare alla terza guerra mondiale? Non può, esattamente come non possono escludere nulla gli USA, la NATO e la UE.

Tutti i governi occidentali oramai parlano apertamente di vincere la guerra, la parola negoziato è scomparsa dal loro vocabolario, mentre Zelensky dichiara che la terza guerra guerra mondiale è già in atto e rivendica le armi per la vittoria.

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Come fanno i governi occidentali ad essere sicuri che sconfiggeranno la Russia senza arrivare alla guerra totale? Biden probabilmente pensa all’Afghanistan, da cui è vergognosamente fuggito dopo venti anni di guerra d’invasione.

Una guerra in Ucraina che durasse anni e si concludesse con la fuga della Russia e magati con il crollo del governo, per l’amministrazione USA sarebbe la vittoria auspicabile; con il risultato collaterale di aver portato tutta l’Europa alle dipendenze della NATO in vista dello scontro finale con la Cina. È la terza guerra mondiale a pezzi denunciata dal Papa.

Ma come fanno Biden e i suoi essere sicuri che la Russia si arrenda senza che si precipiti nella terza guerra mondiale tutta intera ora? Non possono esserlo e questa è la follia che su nasconde sotto la finta razionalità della guerra limitata, che Russia e NATO dichiarano di voler condurre.

È una specie di guerra sostenibile che i guerrafondai di ambo le parti dichiarano di voler fare e vincere. State tranquilli, non ascoltate pacifisti e disfattisti, vinceremo senza arrivare alle bombe atomiche, è il messaggio di guerra che imperversa.

Ecco questa è pura, criminale pazzia. Perché se lo scopo è vincere la guerra, allora non ci sono limiti alla guerra stessa. Non ci sono vie di mezzo: o si sceglie la via del negoziato e del compromesso, il cui presupposto è che nessuno può vincere e tutti debbano rinunciare a qualcosa, oppure la via della vittoria è l’autostrada per la terza guerra mondiale.

Noi vogliamo vivere, non vincere. Questo dobbiamo gridare ai pazzi guerrafondai per fermarli prima che sia troppo tardi.

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