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sabato, Agosto 13, 2022

Italia dell’orrore: si può scendere così in basso per un voto in più?

Un poliziotto è morto di Covid e, per un voto in più nella perenne campagna elettorale, i leader della destra chiamano in causa i “migranti”.

Il poliziotto, la  destra e i migranti: per un voto in più

Candido Avezzù, l’agente deceduto domenica 29 agosto, circa mese dopo aver scoperto di essere positivo, aveva cinquantotto anni e lavorava nel reparto mobile di Padova. Aveva deciso di non vaccinarsi.

Tra il 13 e il 23 luglio era in trasferta a Taranto per una missione in un hotspot che ospita migranti appena sbarcati in Italia.

Secondo l’ex compagna, Monica Valotto, intervistata dal Corriere della Sera, era un no-vax convinto: “Mi diceva: ‘Io sono più forte del Covid’.

Non tardano ad arrivare i commenti dei due principali leader della destra, in particolare Giorgia Meloni che,  incurante delle parole stesse della vedova, immediatamente lancia l’esca con la parola “magica”: migranti…

Miserabili dell’orrore

di Giorgio Cremaschi.

Un poliziotto è morto di Covid e non era vaccinato. La compagna sostiene che lo fosse per scelta, cioè che fosse un novax.

Bene: Matteo Salvini e Giorgia Meloni, che si contendono aspramente il voto dell’Italia peggiore, hanno commentato allo stesso modo questa morte, che invece meriterebbe tristezza e riflessione sull’importanza dei vaccini.

Entrambi hanno urlato che il poliziotto era stato a contatto coi migranti nell’ hotspot di Taranto. Cioè egli sarebbe morto non perché non fosse vaccinato, ma perché sbarcano i migranti. Io non voglio nemmeno proseguire sulla via nazista dove conduce tanta infamia.

Anche se ho visto sui social insorti per la libertà contro la dittatura sanitaria proclamare la necessità profilattica di affondare i barconi.

Riprendono gli sbarchi e i tormentoni di Salvini ma l'immigrazione non si può fermare

C’è un’Italia dell’orrore che fa orrore, ma più grave di tutto è che i leader di due partiti al primo posto nei sondaggi possano tranquillamente esaltare e rappresentare questa Italia.

Io non ce l’ho solo con questi due personaggi, ma con Draghi e i partiti che governano con uno di loro e dialogano con l’altro. E con Sergio Mattarella, che avrebbe il dovere costituzionale di intervenire quando i politici travolgono verità e umanità, e che invece tace. Forse è vero che ha cambiato idea e non rifiuterebbe la rielezione.

Non possiamo abituarci a questa barbarie, non dobbiamo accettare e tollerare che l’Italia dell’orrore sia legittimata da questi personaggi e dai loro complici.

Governo Draghi Berlusconi si, Meloni no, Salvini nì

 

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