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mercoledì, Febbraio 18, 2026
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Follie italiane: il caso della metropolitana di Torino

L’incredibile obiettivo della metropolitana di Torino: far viaggiare meno persone impiegando più tempo. Oltre mezzo miliardo di spesa per peggiorare un servizio.

Il caso metropolitana di Torino

Leggendo un articolo uscito sabato su La Stampa, scopriamo che a Torino si sta spendendo oltre mezzo miliardo di euro per ristrutturare la metropolitana e, udite udite, il risultato sarà quello di far viaggiare meno persone impiegando più tempo.

In pratica stiamo spendendo 385 milioni per allungare la metro fino a Rivoli e altri 115 milioni per rifare il sistema di controllo e consentire ai treni di passare con una frequenza di uno al minuto.

Oltre a questo, si acquisteranno nuovi fantastici vagoni leggermente più capienti (434 posti invece di 400), e qui casca l’asino: costano dodici milioni di euro l’uno, e dato che non ci sono abbastanza soldi, ne verranno probabilmente acquistati solo quattro.

Quindi, secondo l’articolo (a questo link), dato che gli altri vagoni sono vecchi, la soluzione “sarà gioco forza quella di ridurre i passaggi. Oggi nelle ore di punta l’attesa media in banchina è di tre minuti: salirà con ogni probabilità a cinque.”

Facendo un rapido calcolo, se fino ad oggi nell’ora di punta si potevano trasportare sedicimila persone/ora (numeri già clamorosamente insufficienti per una città come Torino), con i nuovi vagoni si scenderà al ridicolo valore di poco più di diecimila/ora.

Se il giornalista della Stampa ha riportato correttamente le informazioni c’è ben poco da commentare: ci siamo imbarcati in un’operazione costosissima che come risultato peggiorerà pesantemente il servizio sia nel transitorio (per realizzare questa meraviglia, è previsto che per un anno e mezzo la metro chiuderà alle 22 per cinque giorni su sette) che a opera completata.

Il tutto sembra assolutamente incredibile, ma dato che a Torino “impossible is nothing” (basti pensare alla pervicacia con cui l’assessore Tresso insiste a voler sradicare centinaia di alberi perfettamente sani in corso Belgio e altrove per risparmiare sui costi di manutenzione…) avremmo piacere sentire da qualcuno che è al governo di questa città (Partito Democratico Torino, Sinistra Ecologista Torino) se è vero quanto scritto nell’articolo  e il loro parere a proposito di questa operazione oltre ai confini della realtà: grazie!

*Alessandro Ferretti è su Blogspot

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Alessandro Ferretti
Alessandro Ferretti
Researcher presso Università degli Studi di Torino. Associate presso CERN

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