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giovedì 19 Maggio 2022
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Non ci convincerete che armare la guerra vuol dire cercare la pace

La stampa guerrafondaia, il palazzo politico e anche i partigiani da tastiera si sono scatenati contro chi scende in piazza per cercare la pace ed è contrario alla guerra.

Di Giorgio Cremaschi.

Cercare la pace e non armare la guerra

I guerrafondai liberal italiani si sono imbufaliti perché alla manifestazione di Roma non si gridava: guerra alla Russia.

Tutti costoro non sono nuovi, sono la minoranza, secondo un sondaggio solo il 19% degli italiani è d’accordo con l’invio delle armi in Ucraina, sono la minoranza che vuole la guerra.

La stessa minoranza che nel 1915 trascinò il paese nella prima guerra mondiale.
Sono minoranza, ma hanno tutto il potere economico e politico, il controllo dell’informazione, sono fanatici e in fondo violenti, come i dannunziani del 1915.

Sono anche falsi e imbroglioni perché alla domanda fin dove volete arrivare con la guerra non rispondono, o rispondono con insulti. Panciafichisti fu la parola coniata da D’Annunzio nel 1915 per insultare i pacifisti.

Ma credete davvero che noi che abbiamo lottato contro tutte le guerre, dall’Iraq, alla Jugoslavia, alla Palestina, credete davvero che noi non sentiamo dolore e solidarietà per i civili ucraini sotto le bombe di Putin? Lo sentiamo da otto anni quel dolore, da quando le bombe colpivano i civili del Donbass, eravamo contro le bombe di allora, lo siamo contro quelle di oggi.

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Solo che noi non vogliamo la terza guerra mondiale, voi che ci date dei vili accusandoci di non schierarci, invece la volete. Perché sapete benissimo che quando lo scopo è sconfiggere il nemico, allora ogni arma viene giudicata rispetto alla sua efficacia. Se le sanzioni non bastano si mandano le armi.

E se ancora non si è vinta la guerra, allora ci vuole la No Fly Zone, cioè battaglie tra aerei NATO e della Russia. E poi la terza guerra mondiale. Voi sapete benissimo che così si arriva lì, ma siccome siete vili, e voi lo siete davvero, non lo dite.

Noi abbiamo imparato in trent’anni delle vostre guerre per la democrazia che alla fine di esse nulla è risolto, anzi tutto è peggio con migliaia di morti e milioni di rifugiati in più.

L’Afghanistan non vi ha insegnato niente, anzi qualcuno di voi, in alternativa alla terza guerra mondiale, lo propone come futuro decennale del conflitto ucraino.

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Sì, noi siamo per il cessate il fuoco immediato e per trattative che portino ad un compromesso di pace, non alla caduta di Putin che è compito del popolo russo, non alla cancellazione dell’Ucraina o del Donbass, che non è compito di nessuno.

E poi vogliamo la ritirata delle armi, quelle nucleari prima di tutto, sia quelle di Putin sia quelle della NATO. E poi vogliamo lo scioglimento della NATO, che avrebbe dovuto essere compiuto trent’anni fa e oggi il mondo sarebbe più in pace.

Noi abbiamo proposte concrete per la pace, voi volete la terza guerra mondiale e accusate noi di essere Ponzio Pilato, di non scegliere.

No, noi non siamo né né, come dite voi. Noi scegliamo, noi siamo contro, contro la guerra di Putin e contro le guerre della NATO e siamo anche contro di voi, guerrafondai che non avete imparato niente e volete ancora insegnarlo con tutta la vostra arroganza.

Non ci convincerete che armare la guerra vuol dire cercare la pace

 

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